La stagione delle tempeste europee 2025-2026 si è aperta con un evento meteorologico di notevole intensità: la tempesta Amy, la prima dell’anno a ricevere un nome ufficiale. Il sistema si è formato il 1° ottobre dai resti dell’uragano Humberto nell’Atlantico settentrionale, per poi muoversi rapidamente verso est e raggiungere l’Europa nella serata di venerdì 3 ottobre 2025. Nel suo percorso, Amy ha attraversato gran parte dell’Europa settentrionale e occidentale, colpendo in particolare Regno Unito, Irlanda, Francia, Paesi Bassi e parte della Scandinavia. Le raffiche di vento hanno raggiunto velocità fino a 155 km/h, provocando la caduta di alberi, danni alle infrastrutture e blackout diffusi. Le piogge torrenziali hanno allagato strade e sottopassi, causando disagi e purtroppo anche la morte di tre persone tra Francia e Irlanda.
Record di ottobre nel Regno Unito: pressione bassissima e raffiche storiche
Nel Regno Unito, la tempesta Amy ha riscritto la climatologia recente stabilendo due nuovi record per il mese di ottobre: quello della pressione atmosferica più bassa e quello delle raffiche di vento più forti mai registrate. Il sistema depressionario, dopo aver colpito il Nord Europa, ha poi proseguito verso la Scandinavia, dove si è progressivamente indebolito fino a dissolversi completamente entro la giornata di domenica.
Tempesta Amy: un segnale del cambiamento climatico in atto
Episodi come quello di Amy mettono in evidenza l’importanza della prevenzione e del monitoraggio meteorologico in un contesto di cambiamento climatico globale. Negli ultimi anni, infatti, l’Europa ha registrato un incremento nella frequenza e intensità delle tempeste autunnali, spesso accompagnate da forti piogge e venti distruttivi.
Si tratta di un chiaro segnale di come l’atmosfera terrestre stia diventando più instabile e dinamica. Per questo motivo, i sistemi di allerta precoce e la pianificazione preventiva restano strumenti fondamentali per ridurre i rischi e proteggere la popolazione e le infrastrutture di fronte a eventi sempre più estremi.



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