Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Cell apre inediti scenari nella comprensione dei meccanismi immunitari contro il melanoma. I ricercatori del Boston Children’s Hospital, guidati da Leonard Zon e Aya Ludin, hanno individuato sulla superficie delle cellule tumorali particolari strutture, simili a crateri, che fungono da veri e propri centri di attività immunitaria. Queste cavità, denominate CRATERs (Cancer Regions of Antigen presentation and T cell Engagement and Retention), rappresentano aree in cui le cellule T CD8+ – fondamentali per la risposta antitumorale – si concentrano e instaurano interazioni prolungate con le cellule cancerose, favorendone la distruzione.
Il team ha utilizzato un modello di pesce zebra per osservare in tempo reale i movimenti delle cellule T all’interno dei tumori di melanoma, scoprendo che queste non pattugliano uniformemente la massa tumorale, ma si raccolgono ai margini in zone di intensa attività immunitaria. Strutture simili sono state osservate anche in tumori polmonari umani, suggerendo un possibile meccanismo comune.
Secondo Zon, i CRATERs potrebbero diventare nuovi indicatori dell’efficacia delle terapie immunitarie, in particolare di quelle basate sul blocco dei checkpoint immunitari (ICB), aprendo la strada a trattamenti più mirati e predittivi contro i tumori solidi.


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