L’uragano Melissa, un mostro di categoria 5 pronto ad abbattersi sulla Giamaica e sul resto dei Caraibi, continua ad infrangere record. La tempesta ha stabilito un nuovo record mondiale con una temperatura dell’occhio di -3,14°C, un dato che dimostra la sua grande intensità e vitalità. L’occhio della tempesta è incredibilmente secco. Il potenziale per molteplici supercelle tornadiche esiste appena al largo della costa della Giamaica centro-orientale. Questo significa aggiungere ulteriori pericoli a quelli che un uragano normalmente comporta. E con Melissa l’impatto sarà devastante per la sua estrema potenza. La tempesta ha anche superato Katrina (2005) come il 7° uragano atlantico più intenso nella storia registrata, con la sua pressione ora scesa a 901hPa. Le sommità delle nuvole scendono sotto lo zero per 15mila metri. È assolutamente terrificante pensare che la Giamaica sia a poche ore dall’essere colpita da questo mostro storico.
Il suo avvicinamento al sud-sudovest della Giamaica rimane molto lento (8km/h), il che purtroppo sarà ancora più catastrofico per il territorio. Si prevedono ancora precipitazioni cumulative di oltre 750mm e raffiche di vento fino a 260km/h. L’innalzamento di marea è stimato in 3-4 metri, il che causerà inondazioni molto significative.
Uragano Melissa pronto al landfall
Il landfall del centro dell’uragano in Giamaica è previsto tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio locali, ma le condizioni da uragano inizieranno già dalla prima mattina. I suoi venti massimi sono di 280km/h, secondo l’ultimo aggiornamento del National Hurricane Center statunitense. Si tratta dell’uragano più severo di tutto il 2025. L’uragano di categoria 5 ha il suo centro circa 185km a ovest-sudovest della capitale Kingston e si sta muovendo verso nord-nordest a 8km/h. Kingston è già stata colpita da raffiche di vento di forza quasi pari a un uragano.
Comunicazione del National Hurricane Center [NHC] in merito all’imminente landfall dell’Uragano Melissa in Giamaica: “Giamaica: rimanete al riparo! Catastrofiche inondazioni improvvise, frane e venti distruttivi continueranno per tutta la giornata, causando danni diffusi alle infrastrutture, interruzioni di corrente e di comunicazione e l’isolamento delle comunità. È possibile un cedimento strutturale totale nei pressi del centro di Melissa. Lungo la costa meridionale, sono previste onde di tempesta e onde distruttive potenzialmente letali per tutta la giornata. Il mancato intervento potrebbe causare gravi lesioni o perdita di vite umane”.
“Non uscite“, ha ribadito l’NHC che prevede raffiche di vento, inondazioni e devastazioni “potenzialmente letali” su una scala paragonabile a quella causata dagli uragani Maria nel 2017 o Katrina nel 2005, a Porto Rico e New Orleans.
L’uragano Melissa potrebbe colpire 1,5 milioni di persone nella sola Giamaica, ovvero il 53% della popolazione dell’isola, ha detto la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Si tratta di una sottostima – ha aggiunto Necephor Mghendi, capo della delegazione della Federazione internazionale delle società nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa (Ficr) per i Caraibi – perché l’impatto minaccia di provocare interruzioni di servizi essenziali, chiusura di mercati, scuole, strade bloccate e quindi “l’intera popolazione potrebbe risentirne in un modo o nell’altro, oltre ai più vulnerabili, le persone nelle zone costiere. In generale l’intera isola sarà colpita”, ha aggiunto. “La minaccia umanitaria è grave e immediata”.
“Questo è un uragano di grandi dimensioni” e “si prevede che anche il suo impatto sarà massiccio”, ha affermato Anne-Claire Fontan, specialista in cicloni tropicali presso l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) di Ginevra. “Ci saranno inondazioni improvvise catastrofiche e numerose frane”, ha spiegato. “Questa è la tempesta del secolo per la Giamaica finora”.








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