Il tramonto di oggi segnerà l’ultima apparizione del sole su Utqiavik, in Alaska, nel 2025, quando la città entrerà nella “notte polare“, un periodo di circa 65 giorni di buio. La piccola città, precedentemente nota come Barrow, si trova all’estremità settentrionale dell’Alaska, circa 480km a nord del Circolo Polare Artico, il che la rende la comunità più settentrionale del Nord America. Questa prolungata oscurità è il risultato dell’inclinazione della Terra sul proprio asse. Man mano che l’emisfero settentrionale si allontana dal Sole tra gli equinozi di settembre e marzo, la luce del giorno si attenua sempre più a nord, raggiungendo il suo apice intorno al solstizio di dicembre.
Durante la notte polare, le uniche fonti di luce naturale provengono dal debole crepuscolo vicino all’orizzonte meridionale e dal bagliore occasionale dell’aurora boreale.
Dopo il tramonto di oggi, la prossima alba a Utqiagvik non arriverà prima del 22 gennaio 2026.
Le condizioni durante la notte polare sono estreme: le temperature scendono spesso ben al di sotto dei -20°C e l’assenza del Sole altera i ritmi quotidiani dei circa 5.000 residenti.
Ma l’oscurità è temporanea. Con il ritorno della primavera, torna anche la luce e, a metà maggio, la situazione cambia completamente. Da allora fino all’inizio di agosto, il Sole non tramonterà mai, inaugurando la stagione di Utqiagvik con il suo giorno senza fine, la controparte luminosa della lunga notte polare.



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