Clima, Hoekstra: “l’assenza degli USA alla COP30 è un momento spartiacque”

Hoekstra ha espresso la speranza che la COP30 spinga i governi a "prendere decisioni concrete" sull'adattamento climatico e sui mercati del carbonio

La probabile assenza degli Stati Uniti dalla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30), in programma dal 10 novembre a Belem, in Amazzonia, rappresenta un “momento spartiacque“. Lo ha dichiarato il Commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, in un’intervista all’agenzia d’informazione statunitense “Bloomberg”. “Stiamo parlando del più grande e più importante attore geopolitico del mondo, il secondo maggiore emettitore di CO2“, ha affermato Hoekstra. “Se un giocatore di tale portata dice sostanzialmente: ‘me ne vado e arrangiatevi’, è chiaro che ciò provoca danni”, ha aggiunto, pur riconoscendo che alcuni sindaci e governatori statunitensi continuano a impegnarsi per politiche verdi.

L’amministrazione guidata dal Presidente Donald Trump ha annunciato che non invierà rappresentanti di alto livello alla COP30 e ha già confermato il ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi per la seconda volta.

Hoekstra ha espresso la speranza che la conferenza di Belem spinga i governi a “prendere decisioni concrete” sull’adattamento climatico e sui mercati del carbonio. Il Commissario ha anche criticato la Cina per l’espansione delle centrali a carbone, giudicando “insufficiente” il suo impegno a ridurre le emissioni di gas serra.