Clima, le piogge di Ottobre in Italia: grande surplus al Sud e soprattutto in Puglia e Basilicata | DATI

Clima, i dati delle precipitazioni di Ottobre: ha piovuto tantissimo al Sud, soprattutto in Puglia e Basilicata. Poca pioggia invece al Centro e al Nord/Ovest. Leggero deficit idrico nazionale complessivo, nel mese più freddo degli ultimi 6 anni rispetto alla media storica

In assenza dei dati ufficiali del CNR, che sono sono fermi ad agosto e non forniscono alcuna informazione sull’evoluzione climatologica dell’Italia con un surreale alibi dello shutdown americano (tutti gli altri Enti di tutti gli altri Paesi europei, invece, funzionano regolarmente) e che comunque da anni non danno più alcun dato pluviometrico ma si limitano a quelli termici, possiamo affidarci alla rete meteorologica di MeteoNetwork per capire com’è stato il mese di Ottobre in Italia.

Abbiamo già visto, grazie a Copernicus, che è stato un mese freddo, il più freddo da sei anni in Italia in termini relativi, con uno scarto di circa -1°C rispetto alla media storica. Molto freddo al Sud, tra Puglia, Basilicata e Calabria, con anomalie superiori a -2°C mensili rispetto alle medie. E proprio queste sono state le Regioni più piovose del nostro Paese a ottobre. Complessivamente è stato un mese in leggero deficit idrico, con il -24% di piogge medie cumulate sul territorio nazionale. Ma questo deficit non è stato omogeneo suo territorio, come sempre accade per quanto riguarda le anomalie pluviometriche in Italia. Ha infatti piovuto poco al Centro e al Nord/Ovest, con l’eccezione della Valle d’Aosta e delle Alpi piemontesi. Ma ha piovuto tanto al Nord/Est, in Friuli Venezia Giulia, su tutto l’alto Adriatico, nell’alta Toscana e sull’Appennino tosco/emiliano, sulle coste dell’Abruzzo, in Puglia, Basilicata, con picchi qui del 200% di surplus rispetto alla norma, e ancora nella Calabria centro/settentrionale e nella Sicilia occidentale. I dati sono mostrati molto bene dalla apposita mappa:

piogge ottobre 2025 italia

Proprio al Sud, in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, sta continuando a piovere in modo abbondante anche in questa prima decade del mese di Novembre.

In ogni caso, doversi affidare a dati – per quanto molto attendibili come quelli di MeteoNetwork – di associazioni e gruppi di appassionati, appare davvero avvilente per un Paese come l’Italia che non dispone di un servizio meteorologico degno di questo nome. Nessun altro Paese del mondo è ridotto in questo modo, con una carenza di dati meteo regolarmente forniti rispetto alle stazioni della rete meteorologica ufficiale. Com’è possibile che la scienza meteorologica in Italia sia così frammentata, tra aeronautica militare, protezione civile, Cnr ed enti regionali, privi di un coordinamento unico e di dati attendibili?