Con capelli scarlatti e un ciuffo a forma di fiamma, il Curupira, leggendario guardiano della foresta amazzonica, è la mascotte ufficiale della COP30, che si apre oggi nella città brasiliana. Agile, malizioso e dotato di piedi rivolti all’indietro per ingannare chi tenta di seguirne le tracce, il Curupira rappresenta la protezione degli alberi e degli animali secondo la tradizione popolare tupi-guarani. Il nome, spiegano gli esperti, deriva dalla fusione di “curumim” (ragazzino) e “pira” (corpo). Vestito con un perizoma di foglie, questo essere fantastico simboleggia la difesa della foresta, come sottolinea Januaria Alves, autrice di un libro sul Curupira: “È prima di tutto un essere magico e protettore della foresta”. La First Lady brasiliana, Rosangela “Janja” da Silva, ha già mostrato il suo sostegno indossando più volte magliette con l’effigie della mascotte durante gli impegni ufficiali precedenti la conferenza.
La scelta del Curupira non è solo un richiamo folkloristico: la foresta amazzonica è minacciata da deforestazione, traffico di legname, estrazione illegale d’oro e incendi. L’Amazzonia gioca un ruolo cruciale nel bilancio dei gas serra globali e il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha definito la COP30 “la Cop delle foreste”, ponendo la protezione dell’ecosistema al centro dei lavori.


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