Nelle scorse ore, il cielo italiano ha regalato uno spettacolo raro e straordinario: l’aurora boreale è stata visibile in diverse regioni del Paese, dalle Alpi fino alla Sardegna, un evento che capita solo in condizioni eccezionali. Il fenomeno è stato scatenato da una tempesta geomagnetica di livello G4, classificata come “severa”, tra le più intense registrate negli ultimi anni, innescata dall’arrivo anticipato di due espulsioni di massa coronale (CME) provenienti dal Sole. Le particelle solari hanno interagito con il campo magnetico terrestre, penetrando a latitudini insolite e generando spettacolari luci colorate nel cielo. Colori rossastri e colonne luminose sono stati immortalati da appassionati e fotografi in varie località italiane: Pracorsano (TO), Ivrea (TO), Lanzo Torinese (TO), Luino (VA), Porlezza (CO), Col Del Lys, Monte Cesen (Treviso), Sanfront (CN), Brescia, Prato Nevoso e perfino sulla costa occidentale della Sardegna. Le immagini mostrano luci danzanti che hanno trasformato il cielo notturno in un vero e proprio spettacolo naturale, che potrebbe ripetersi anche stasera.
Normalmente le aurore si osservano solo alle alte latitudini, ma durante tempeste geomagnetiche severe le particelle solari riescono a penetrare più a Sud, eccitando gli atomi dell’atmosfera e producendo i caratteristici colori.
Il Sole in piena attività
Il Sole sta attraversando una fase particolarmente intensa del suo ciclo undecennale. Nelle ultime settimane si sono verificati numerosi brillamenti solari che hanno lanciato nello Spazio grandi quantità di plasma magnetizzato. L’11 novembre alle 11:04 ora italiana si è registrato un brillamento di classe X5.1, uno degli eventi più potenti degli ultimi mesi: ha causato blackout radio a onde corte in Africa meridionale e nel Mediterraneo, e ha lanciato una CME verso la Terra.
Poco dopo, altre 2 CME hanno lasciato la superficie solare in rapida successione. Secondo SpaceWeather.com, entrambe sono dirette verso il nostro pianeta e potrebbero fondersi durante il viaggio nello Spazio, generando un raro fenomeno noto come “CME Cannibale”. In pratica, una nube solare più veloce raggiunge e ingloba quella più lenta partita prima, creando una potente combinazione di onde d’urto e campi magnetici intensificati.
Tempesta geomagnetica G4
Le tempeste geomagnetiche sono classificate da G1 a G5 in base all’intensità. Il livello G4, come quello attuale, è definito “severo” e comporta:
- Aurora visibile a latitudini insolite, fino all’Italia e agli Stati meridionali degli USA;
- Interferenze radio, con possibili blackout sulle comunicazioni ad alta frequenza;
- Rischi per satelliti, inclusi malfunzionamenti nei sistemi GPS e di comunicazione;
- Sovraccarichi nelle reti elettriche, soprattutto in zone con infrastrutture sensibili;
- Esposizione aumentata a radiazioni solari per astronauti in orbita bassa.
Secondo le previsioni dello Space Weather Prediction Center della NOAA, le 2 CME potrebbero fondersi poco prima di raggiungere la Terra nella giornata di oggi 12 novembre, alimentando ulteriormente la tempesta geomagnetica già in corso e generando nuove aurore.
Grande attesa anche stasera
Per chi vuole osservare l’aurora boreale anche stasera, il consiglio è di cercare un luogo lontano dall’inquinamento luminoso, orientarsi verso Nord e avere pazienza: l’aurora può apparire come un bagliore diffuso o veri e propri “pilastri” di luce danzante.




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