Nelle scorse ore il cielo ha regalato uno spettacolo straordinario: l’aurora boreale è stata visibile anche in Italia, un evento raro alle nostre latitudini. Il fenomeno è stato causato da una tempesta geomagnetica “severa” livello G4, una delle più intense degli ultimi anni, innescata dall’arrivo anticipato di 2 espulsioni di massa coronale (CME) provenienti dal Sole. Secondo i centri di monitoraggio spaziale internazionali, la tempesta ha raggiunto la Terra l’11 novembre, generando spettacolari aurore in gran parte dell’emisfero Nord: dalle regioni artiche fino agli Stati meridionali degli USA come Florida, Texas e Alabama, e fino al nostro Paese.
Aurora boreale visibile anche in Italia
Anche in Italia la “danza” delle luci polari è stata osservata in diverse regioni, con segnalazioni arrivate persino dalla Sardegna. Sulle Alpi, le webcam e gli appassionati di astronomia hanno immortalato colonne luminose di colore rosso, mentre in altre zone del Paese si è potuto distinguere un bagliore rossastro diffuso verso l’orizzonte settentrionale. Si tratta di un evento di grande rilevanza scientifica e spettacolare: le aurore boreali si manifestano di solito solo alle alte latitudini, ma durante forti tempeste geomagnetiche il campo magnetico terrestre viene perturbato al punto da permettere alle particelle solari di penetrare più a Sud, interagendo con gli atomi dell’atmosfera e producendo queste affascinanti luci colorate.
Il Sole in piena attività
Il Sole sta attraversando una fase di intensa attività nel suo ciclo undecennale, e nelle ultime settimane numerosi brillamenti solari hanno lanciato nello Spazio grandi quantità di plasma magnetizzato. Quando queste nubi di particelle – le CME – raggiungono la Terra, possono generare disturbi magnetici che influenzano non solo le aurore, ma anche le comunicazioni radio, i satelliti e le reti elettriche.

Il brillamento solare di classe X5.1 e la “CME Cannibale”
Alle 11:04 ora italiana di ieri si è verificato un brillamento solare di classe X5.1, uno degli eventi più potenti registrati negli ultimi mesi. L’evento ha causato un blackout radio a onde corte su parte dell’Africa meridionale e del bacino del Mediterraneo ad ha proiettato una CME verso la Terra.
Dalla superficie del Sole allo Spazio interplanetario
Non è tutto, altre 2 espulsioni di massa coronale (CME) hanno lasciato la superficie solare in rapida successione. Secondo quanto riportato da SpaceWeather.com, entrambe le CME sono dirette verso la Terra e potrebbero fondersi durante il loro viaggio nello Spazio, generando un raro e potente fenomeno noto come “CME Cannibale“. Il termine si riferisce a un evento in cui una CME più veloce raggiunge e ingloba una più lenta partita in precedenza, creando una nube magnetica combinata con onde d’urto e campi magnetici intensificati. Queste condizioni aumentano notevolmente il rischio di tempeste geomagnetiche forti, capaci di influenzare satelliti, reti elettriche e sistemi di navigazione.
Cosa potrebbe accadere oggi 12 novembre
Il modello di previsione dello Space Weather Prediction Center (SWPC) della NOAA mostra la possibile fusione delle 2 CME poco prima di raggiungere la Terra, con un impatto atteso nella giornata di oggi mercoledì 12 novembre. Se la fusione avverrà come previsto, la CME Cannibale potrebbe alimentare la tempesta geomagnetica già in atto.
Un’occasione rara per i cieli italiani
Osservare l’aurora boreale dall’Italia è un’esperienza che capita solo in condizioni eccezionali. Si consiglia, anche nella prossima notte, di osservare il cielo in direzione Nord dalle zone meno inquinate dalla luce artificiale, lontano dalle città, e di avere pazienza: l’aurora può apparire come un bagliore o come veri e propri “pilastri” di luce danzante.






















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