Giappone, orsi bruni e turismo in crisi: il Tohoku affronta un autunno di paura e incertezze

Il Tohoku si prepara a un lungo periodo di incertezza, segnato da un equilibrio sempre più fragile tra natura e attività umana

Il Nord/Est del Giappone sta vivendo un autunno difficile. La recente ondata di aggressioni da parte di orsi bruni ha messo in ginocchio il turismo nella regione del Tohoku, proprio nel periodo del koyo, lo spettacolare foliage autunnale che ogni anno attira migliaia di visitatori. Le autorità locali hanno sospeso l’accesso a numerosi sentieri e parchi dopo diversi avvistamenti, mentre gli operatori turistici segnalano un crollo delle prenotazioni negli onsen, le tradizionali terme giapponesi. Nella prefettura di Iwate, la più colpita, si contano 5 vittime da aprile, su un totale nazionale di 13. A causa della paura, molti ryokan registrano cancellazioni a catena, e diverse strutture hanno chiuso le vasche all’aperto per precauzione. Situazione analoga nella vicina Akita, dove la chiusura del parco Senshu ha interrotto il flusso di turisti.

Nonostante il clima di tensione, alcune località cercano di reagire. Nel canyon di Narukokyo, nella prefettura di Miyagi, il comune di Osaki ha installato cartelli in 4 lingue e rafforzato la sicurezza. Tuttavia, con la stagione del koyo ormai compromessa, il Tohoku si prepara a un lungo periodo di incertezza, segnato da un equilibrio sempre più fragile tra natura e attività umana.