La compagnia petrolifera nazionale nigeriana è pronta ad aumentare la produzione di petrolio a 2 milioni di barili al giorno nei prossimi due anni. Lo ha dichiarato il vicepresidente esecutivo per l’upstream, Udy Ntia. “Entro il 2030 – ha spiegato Ntia – la NNPC pomperà 3 milioni di barili al giorno”. Intervenendo all’ADIPEC di Abu Dhabi, il dirigente ha affermato che “il settore upstream nigeriano si sta evolvendo attraverso un mix di collaborazione, co-investimenti e un impiego più intelligente del capitale, piuttosto che attraverso la concorrenza. Non si tratta solo di produrre più petrolio, ma di produrre un petrolio migliore: più efficiente, più pulito e più redditizio. Abbiamo la capacità e stiamo crescendo costantemente, lavorando insieme per ridurre la pressione dei combustibili fossili”.
La Nigeria ha pompato più greggio e perforato più nuovi pozzi rispetto agli ultimi anni, grazie alle riforme intraprese dal presidente Bola Tinubu, che stanno portando ad un maggiore flusso di denaro nel settore upstream. La produzione giornaliera è salita tra 1,7 e 1,83 milioni di barili, mentre le piattaforme attive tra gennaio e luglio sono passate da 31 a 50. La ripresa dell’industria petrolifera nigeriana è vista come il risultato del “Progetto un milione di Barili” del presidente Tinubu e dell’attesa nuova legge per l’industria energetica, che dovrebbe rendere il contesto degli investimenti del Paese più prevedibile, favorendo il ritorno delle principali compagnie petrolifere internazionali.
Nei giorni scorsi il ministro del Petrolio, Heineken Lokpobiri, ha affermato che le recenti decisioni di investimento degli operatori petroliferi potrebbero portare ad un aumento della produzione di 200.000 barili al giorno. Nel frattempo, secondo Ntia, l’intelligenza artificiale e altre tecnologie digitali contribuiranno ad aumentare l’efficienza delle trivellazioni e a migliorare i tassi di recupero nei giacimenti maturi. “Consideriamo la tecnologia un fattore abilitante per ottenere di più dal terreno, migliorare l’efficienza e orientare le decisioni di investimento. L’obiettivo è investimenti più intelligenti, non solo maggiori spese”, ha concluso il dirigente.


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