Come il suo predecessore, Sentinel-6 Michael Freilich, Sentinel-6B è dotato della più recente tecnologia di altimetria radar per estendere ulteriormente la registrazione dell’altezza della superficie del mare iniziata nei primi anni ’90. Queste misurazioni aiutano gli scienziati a comprendere l’innalzamento del livello del mare, informazioni cruciali per definire le politiche climatiche e proteggere i milioni di persone che vivono nelle aree costiere di tutto il mondo. Sentinel-6B è stato lanciato oggi, 17 novembre, alle 06:21 CET a bordo del razzo SpaceX Falcon 9 dalla base spaziale di Vandenberg in California. Il satellite è stato messo in orbita poco meno di un’ora dopo il decollo e alle 07:54 CET il Centro europeo per le operazioni spaziali dell’ESA in Germania ha ricevuto l’importantissimo segnale tramite la stazione di terra di Inuvik in Canada, a indicare che Sentinel-6B è vivo e vegeto.
Sentinel-6B è destinato a raccogliere l’eredità di Sentinel-6 Michael Freilich, lanciato nel novembre 2020. La missione Sentinel-6 funge da principale missione di riferimento mondiale per le misurazioni satellitari dell’altezza della superficie del mare. La registrazione continua delle osservazioni è iniziata nei primi anni ’90 con il satellite franco-statunitense Topex-Poseidon ed è proseguita con la serie di missioni satellitari Jason. Con l’innalzamento del livello del mare in cima all’agenda globale, numerose organizzazioni hanno lavorato per rendere Copernicus Sentinel-6 la missione di riferimento di riferimento per estendere la registrazione delle misurazioni dell’altezza della superficie del mare, fornendo dati con una precisione mai vista prima.
Sebbene faccia parte della famiglia di missioni Copernicus dell’Unione Europea, Sentinel-6 è il prodotto di un’eccezionale cooperazione internazionale, che coinvolge la Commissione Europea, l’ESA, la NASA, Eumetsat e la NOAA, con il supporto aggiuntivo dell’agenzia spaziale francese CNES. E’ quanto riporta l’ESA.
Le dichiarazioni
La Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, Simonetta Cheli, ha dichiarato: “la collaborazione tra i partner è fondamentale per una missione come Sentinel-6, e il mio ringraziamento va a tutti coloro che sono stati coinvolti nello sviluppo, nel lancio e nella gestione di questo satellite eccezionale, che segue le orme del primo Sentinel-6, Michael Freilich. Questo risultato dimostra cosa si può realizzare quando agenzie e industrie internazionali lavorano insieme per un obiettivo comune. Sentinel-6B garantirà la continua raccolta dei dati ad alta precisione necessari per comprendere i cambiamenti climatici, salvaguardare i nostri oceani e supportare le decisioni che proteggono le comunità costiere in tutto il mondo”.
Oltre a mappare l’altezza della superficie del mare per comprendere i cambiamenti a lungo termine, Copernicus Sentinel-6 fornisce anche dati per applicazioni pratiche “operative”. Ad esempio, la missione misura l’altezza significativa delle onde e la velocità del vento, dati utilizzati per le previsioni oceaniche quasi in tempo reale. L’altimetria satellitare fornisce infatti le misurazioni più complete dello stato del mare oceanico oggi disponibili.
I satelliti Sentinel-6 sono dotati di un altimetro che misura il tempo impiegato dagli impulsi radar per raggiungere la superficie terrestre e tornare al satellite. Combinate con i dati precisi sulla posizione del satellite, le misurazioni altimetriche forniscono l’altezza della superficie del mare. Il pacchetto di strumenti dei satelliti include anche un radiometro a microonde avanzato fornito dalla NASA. Il vapore acqueo presente nell’atmosfera influenza la velocità degli impulsi radar dell’altimetro e, di conseguenza, le stime dell’altezza della superficie del mare. Il radiometro a microonde avanzato tiene conto di questo vapore acqueo per garantire l’accuratezza delle misurazioni.
Sentinel-6B è ora sotto la supervisione del controllo missione dell’ESA in Germania, dove il team sta conducendo il satellite attraverso la sua “Fase di lancio e messa in orbita iniziale”. Una volta completata, il controllo del satellite passerà a Eumetsat.



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