Un nuovo oggetto celeste ha catturato l’attenzione degli astronomi e degli appassionati di Spazio: la cometa C/2025 V1, scoperta recentemente, effettuerà il suo massimo avvicinamento alla Terra oggi martedì 11 novembre. Nonostante alcune similitudini superficiali con l’oggetto interstellare 3I/ATLAS, i corpi non sono collegati e la nuova cometa è molto probabilmente originaria del nostro Sistema Solare. C/2025 V1 è stata individuata l’8 novembre dall’astronomo amatoriale della Crimea Gennadiy Borisov, già noto per aver scoperto nel 2019 il secondo oggetto interstellare noto, la cosiddetta “Cometa Borisov”. La cometa C/2025 V1 raggiungerà il punto di minima distanza dalla Terra oggi, a circa 103 milioni di km, ovvero circa 270 volte la distanza dalla Luna. Il suo perielio, il punto più vicino al Sole, è previsto per domenica 16 novembre.
Le comete 3I/ATLAS e C/2025 V1
Il paragone con 3I/ATLAS, scoperta a luglio, nasce principalmente da alcune caratteristiche orbitali insolite di C/2025 V1. La cometa possiede un’orbita altamente eccentrica che la porta verso il Sole lungo una traiettoria molto “lineare”, simile – seppur meno estrema – a quella dell’oggetto interstellare. Alcune foto della cometa mostrano inoltre l’assenza della tipica coda cometaria, dettaglio che ha alimentato confronti e speculazioni.
Nonostante queste somiglianze, C/2025 V1 non è collegata a 3I/ATLAS: la distanza minima tra i 2 oggetti è di circa 225 milioni di km, troppo grande per suggerire un’origine comune o un’interazione diretta. La cometa proviene con tutta probabilità dalla Nube di Oort, un vasto serbatoio di comete e corpi ghiacciati situato ai confini del Sistema Solare, anche se il suo punto di origine esatto e l’orbita definitiva devono ancora essere calcolati con precisione.

L’oggetto interstellare 3I/ATLAS
Intanto 3I/ATLAS ha fatto ritorno alla vista dalla sua breve sosta dietro il Sole, dopo aver raggiunto il perielio il 29 ottobre. Durante il passaggio ravvicinato al Sole, l’oggetto ha mostrato fenomeni interessanti, come un improvviso aumento di luminosità e un temporaneo cambiamento di colore. Anche se alcune caratteristiche, come la superficie altamente irradiata e la “anti-coda”, appaiono insolite, non vi sono prove affidabili che 3I/ATLAS sia altro che una cometa.
C/2025 V1 rappresenta quindi un’occasione unica per osservare una cometa “quasi interstellare” senza legami reali con gli oggetti già noti, offrendo agli astronomi un nuovo laboratorio naturale per studiare i corpi ghiacciati del Sistema Solare esterno.



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