Si è chiusa la consultazione pubblica lanciata dalla commissione Ue per aggiornare, a partire dal 2028, la Direttiva accise tabacchi (la cosiddetta Ted) che uniforma in tutto il Vecchio Continente la tassazione sui prodotti nicotinici (e-cig incluse) con l’obiettivo di ridurre la spesa sanitaria legata a questa abitudine. Per l’Italia questo si tradurrebbe in un aumento di circa 3 euro a pacchetto, anche se il prezzo resterebbe comunque sotto i livelli più alti che si registrano in Irlanda o Norvegia (13 euro). L’esecutivo Ue stima che le aliquote minime aggiornate genereranno un gettito fiscale aggiuntivo a livello comunitario pari a 15 miliardi di euro all’anno, con un ulteriore risparmio di sei miliardi tra minori costi sanitari e riduzione delle frodi fiscali causate dalla produzione illegale di tabacco. E’ quanto riporta ‘Il Sole 24 Ore’.
Sigarette, stangata in arrivo: l’Ue prepara la maxi tassa anti-fumo, cosa cambia in Italia
Dal 2028 l’Unione Europea punta a una stretta fiscale sui prodotti del tabacco e della nicotina


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