La “Dieta da Combattimento”: quando il cibo natalizio potenzia l’immunoterapia

La lotta al cancro passa anche per una scelta consapevole dei grassi e degli zuccheri

Il Natale non è solo tradizione, ma potrebbe presto diventare un alleato inaspettato nella lotta contro i tumori. Durante i recenti congressi internazionali Melanoma Bridge e Immunotherapy Bridge tenutisi a Napoli, gli esperti hanno acceso i riflettori su una rivoluzione scientifica: l’alimentazione non serve più solo a prevenire, ma sta diventando una vera e propria “medicina di precisione”. Secondo il professor Paolo Ascierto, oncologo dell’Università Federico II, alcune molecole presenti in cibi comuni – e tipicamente festivi – agiscono come “interruttori” in grado di riattivare il sistema immunitario contro le cellule malate.

Gli alleati nel piatto

La ricerca sta identificando nutrienti specifici capaci di trasformare la risposta clinica dei pazienti:

  • Acido Oleico – Presente nell’olio d’oliva e nella frutta secca, è capace di “ricaricare” i linfociti T, rendendoli più aggressivi contro il tumore. Al contrario, i grassi saturi (come l’olio di palma) tendono a “disarmare” queste cellule.
  • Fruttosio – Nonostante gli zuccheri vadano limitati, studi recenti mostrano che il fruttosio contenuto in fichi secchi, datteri e miele può potenziare le cellule “killer” (linfociti T CD8+). L’obiettivo non è l’eccesso, ma un uso mirato e terapeutico.
  • Acido Trans-Vaccenico (TVA) – Si trova in carni e latticini da pascolo. Livelli elevati di questa molecola nel sangue sono stati associati a una migliore risposta alle terapie avanzate, come le Car-T.

Verso una terapia personalizzata

L’idea non è quella di abbandonarsi agli eccessi della tavola, ma di utilizzare questi nutrienti come booster dei trattamenti oncologici. “La ricerca si sta muovendo verso la definizione di una vera e propria ‘dieta da combattimento’ personalizzata – ha evidenziato Ascierto – Sono necessari ulteriori studi per comprendere esattamente se e come sfruttare nutrienti specifici per rafforzare l’azione del nostro sistema immunitario contro il cancro. L’obiettivo finale è trasformare il cibo in una medicina di precisione, ampliando le opportunità di trattamento per i pazienti oncologici“.

Mentre la ricerca prosegue, il messaggio è chiaro: la lotta al cancro passa anche per una scelta consapevole dei grassi e degli zuccheri, integrando la tradizione della Dieta Mediterranea con le frontiere della scienza immunologica.