Pioggia di stelle cadenti: lo spettacolo è già iniziato, clou nei primi giorni del 2026

Con le Quadrantidi già attive nei cieli, questo è il momento ideale per iniziare a osservare: lo spettacolo è iniziato e il meglio deve ancora arrivare

Lo spettacolo celeste di inizio anno è già cominciato. Dal 28 dicembre, proprio in questi giorni, la Terra sta attraversando la nube di detriti cosmici responsabile della pioggia di stelle cadenti delle Quadrantidi, uno degli sciami meteorici più intensi dell’intero calendario astronomico. Anche se il picco massimo è atteso tra la notte del 3 e il 4 gennaio 2026, le prime meteore sono già visibili nei cieli italiani, soprattutto nelle ore prima dell’alba. Un’ottima notizia per chi, durante le vacanze natalizie, può concedersi qualche momento con il naso all’insù. A rendere l’evento ancora più suggestivo è la presenza della Luna piena di gennaio, che illuminerà il cielo ma non riuscirà a spegnere del tutto i numerosi bolidi luminosi tipici delle Quadrantidi.

Quadrantidi già attive

La pioggia di meteore delle Quadrantidi è in corso da ieri 28 dicembre e continuerà fino al 12 gennaio. In questi giorni il numero di meteore è in graduale aumento, in attesa del picco vero e proprio che durerà circa 6 ore tra il 3 e il 4 gennaio. In condizioni ideali si potrebbero osservare fino a 120 meteore all’ora, anche se il tasso medio realistico sotto cieli bui è di circa 25. La Luna piena ridurrà il numero visibile a circa 10 meteore all’ora, ma la frequente comparsa di spettacolari bolidi rende l’osservazione interessante già adesso.

Da dove arrivano le “stelle cadenti”

Le Quadrantidi hanno origine dai detriti dell’asteroide 2003 EH, un corpo celeste scoperto nel 2003 e largo circa 3 km. Quando i frammenti entrano nell’atmosfera terrestre ad altissima velocità, si disintegrano producendo scie luminose intense e spesso molto brillanti.

Perché si chiamano Quadrantidi

Il nome deriva dalla costellazione ormai scomparsa Quadrans Muralis. Il punto radiante dello sciame si trova oggi vicino alla costellazione di Boote, non lontano dal manico del Grande Carro. Per aumentare le possibilità di osservazione è consigliabile guardare verso Nord e scegliere un luogo con una visuale aperta: vista la luminosità lunare, non è fondamentale allontanarsi troppo dalle città.

Luna Piena e altri eventi astronomici da non perdere

Il massimo delle Quadrantidi coinciderà con la Luna Piena di gennaio, detta anche “Luna del Lupo”, che sarà una Superluna. Subito dopo, il 10 gennaio, Giove raggiungerà la minima distanza dalla Terra, risultando visibile tutta la notte e al massimo splendore. Il 2026 si preannuncia ricchissimo di eventi astronomici, con un’eclissi totale di Luna il 3 marzo, una spettacolare eclissi totale di Sole il 12 agosto e una Superluna eccezionale la vigilia di Natale, il 24 dicembre.