Allerta Meteo, cresce il grande urlo dell’Atlantico: un’altra Mega-Tempesta si abbatterà sull’Italia la prossima settimana | DATE e DETTAGLI

Allerta Meteo, una configurazione esplosiva tra correnti polari e la ferita aperta dal Ciclone Harry minaccia di paralizzare Europa occidentale e Italia la prossima settimana, tra martedì 27 e giovedì 29 gennaio

Nessuna tregua meteorologica in Europa e in Italia nei prossimi giorni. Dopo il devastante Mega-Ciclone Harry, nel weekend arriva un altro violento ciclone sul nostro Paese ma le proiezioni dei principali centri di calcolo internazionali, con in testa l’europeo ECMWF e il britannico Met Office, delineano un quadro di ulteriore estrema criticità per le giornate centrali della prossima settimana tra martedì 27, mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio. Si sta preparando quella che i meteorologi definiscono una “tempesta perfetta“, una ciclogenesi esplosiva in pieno Oceano Atlantico pronta a scagliarsi contro il Vecchio Continente.

Questo mostro di bassa pressione non troverà ostacoli sul suo cammino, anzi, sarà letteralmente risucchiato verso il cuore del Mediterraneo a causa di una profonda falla barica lasciata in eredità proprio dal recente e distruttivo passaggio del Ciclone Harry. Quella ferita nel tessuto atmosferico, che ha martoriato il Sud Italia nei giorni scorsi, funge ora da calamita per le masse d’aria fredda e instabile provenienti dalle alte latitudini, preparando il terreno per un evento meteorologico che potrebbe assumere connotati storici.

La genesi del mostro atlantico e l’ingresso dell’aria polare marittima

Le mappe di previsione del centro ECMWF mostrano un vertiginoso crollo della pressione al suolo nel Nord Atlantico, con gradienti barici così serrati da far presagire venti di tempesta con raffiche superiori ai 150km/h (più forti rispetto a quelle che hanno accompagnato Harry nei giorni scorsi al Sud Italia) lungo le coste della Francia e del Regno Unito. Meteo France e il Met Office hanno già iniziato a monitorare questa vasta struttura depressionaria che, alimentata da un possente getto d’alta quota, trasporterà con sé un nucleo massiccio di aria fredda polare marittima. Questa massa d’aria, pur meno gelida di quella siberiana, possiede una carica energetica e un’umidità tali da trasformare ogni perturbazione in un evento estremo. L’interazione tra questo respiro polare e le acque del Mediterraneo, ancora termicamente attive, genererà una fenomenologia violenta che si estenderà rapidamente dalla Penisola Iberica, dove l’AEMET prevede mareggiate imponenti sul versante cantabrico, fino alle coste balcaniche.

lunedì 26 gennaio
Il Mega-Ciclone Atlantico in formazione a Sud della Groenlandia lunedì 26 gennaio

Il Nord Italia sotto la minaccia di nevicate eccezionali fino in pianura

Per quanto riguarda l’Italia, l’attenzione massima è rivolta innanzitutto alle regioni settentrionali. La dinamica prevista tra il 27 e il 28 gennaio è classica ma potenziata: il richiamo umido e mite pre-frontale scorrerà sopra il “cuscino freddo” preesistente, una massa d’aria densa e gelida intrappolata nella Pianura Padana durante i giorni precedenti. Questo scontro termico darà vita a precipitazioni nevose abbondantissime, con accumuli che potrebbero risultare eccezionali per il periodo. Città come Torino, Asti, Novara, Varese, Como, Milano e Bergamo si preparano a una possibile paralisi bianca, poiché la neve potrebbe cadere copiosa e pesante fin sui centri urbani per molte ore consecutive. Le Alpi e l’Appennino settentrionale vedranno apporti nevosi che, sommati a quelli già presenti, potrebbero creare seri rischi di valanghe e interruzioni ai collegamenti transalpini, trasformando il paesaggio in uno scenario tipico dei grandi inverni del passato.

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Lo sfondamento della tempesta sull’Italia, mercoledì 28 gennaio

Maltempo estremo e mareggiate devastanti al Centro-Sud e sulle Isole

Se il Nord si prepara alla neve, il Centro-Sud e le Isole Maggiori dovranno affrontare la furia del maltempo più estremo per forti venti, conseguenti violente mareggiate ma anche forti temporali, piogge torrenziali, grandinate e sbalzi termici. La mega-tempesta attiverà correnti impetuose di Libeccio e Scirocco che risaliranno tutto il Tirreno e lo Jonio. Si prevedono raffiche di tempesta che potrebbero superare i 110km/h, con il rischio concreto di danni alle infrastrutture e abbattimento di alberi. Le coste esposte della Sardegna, della Sicilia e del versante tirrenico (su tutte Lazio e Campania) saranno colpite da mareggiate devastanti, con onde che potrebbero raggiungere altezze superiori ai sette o otto metri, mettendo a dura prova le difese costiere e i centri abitati litoranei. Le piogge saranno torrenziali, specialmente sui versanti occidentali e nelle zone interne della Campania e della Calabria, dove la vulnerabilità del territorio è già alta dopo gli eventi legati a Harry. La falla barica nel Mediterraneo centrale permetterà alla tempesta di stazionare, reiterando i fenomeni e aumentando il rischio di criticità idrogeologiche diffuse.

Un evento di portata europea che richiede massima allerta

L’intera Europa si prepara dunque a quarantotto ore di massima allerta meteorologica. La traiettoria di questa mega-tempesta atlantica sembra ormai tracciata dai modelli matematici più autorevoli, confermando una tendenza a inverni sempre più dinamici e caratterizzati da scambi meridiani violenti. Non si tratta solo di freddo o di pioggia, ma di una complessa interazione di fattori atmosferici che renderanno questo finale di gennaio un periodo di altissima tensione per la protezione civile e gli enti di soccorso. È fondamentale seguire costantemente gli aggiornamenti dei bollettini istituzionali, poiché piccoli spostamenti del minimo di pressione potrebbero variare la quota neve di qualche centinaio di metri o spostare l’asse delle raffiche di vento più violente. L’eredità del Ciclone Harry non è stata solo nei danni materiali, ma nell’aver aperto un corridoio preferenziale per l’instabilità che ora minaccia di concludere il mese con un evento di portata straordinaria.

Proprio l’allerta meteo, massiva e tempestiva, ha evitato che Harry provocasse una strage al Sud. Adesso è importante adottare la stessa mobilitazione anche in vista delle nuove tempeste che si profilano all’orizzonte.

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