Artemis, SLS sulla rampa di lancio: il ritorno dell’uomo sulla Luna prende forma

Il gigantesco razzo SLS della NASA ha raggiunto la piattaforma di lancio: test cruciali e conto alla rovescia per la prima missione con equipaggio del programma Artemis

Alle 00:42 ora italiana il razzo Space Launch System (SLS) della NASA e la navicella Orion, protagonisti della missione Artemis II, hanno completato il loro lento e spettacolare trasferimento verso la rampa di lancio 39B del Kennedy Space Center, in Florida. Un viaggio durato quasi 12 ore e lungo circa 6,4 km, che segna una tappa fondamentale nel ritorno dell’esplorazione umana oltre l’orbita terrestre. Il convoglio, guidato dallo storico crawler-transporter 2, ha iniziato il suo movimento nella tarda mattinata italiana, avanzando a una velocità massima di circa 1,3 km/h. Nonostante l’andatura estremamente lenta, l’immagine del razzo alto 98 metri che lascia la Vehicle Assembly Building (VAB) ha un forte valore simbolico: è la prima volta che il razzo SLS di Artemis II esce dall’edificio completamente assemblato.

Una volta superate le porte del VAB, il razzo ha effettuato una sosta programmata per consentire ai tecnici di riposizionare il crew access arm, il ponte mobile che permetterà agli astronauti e al personale di supporto di accedere alla capsula Orion il giorno del lancio.

Prove generali prima del volo umano

Nei prossimi giorni, ingegneri e tecnici prepareranno il razzo per la wet dress rehearsal, una prova generale che simula in ogni dettaglio le operazioni di lancio. Il test, previsto non oltre il 2 febbraio, prevede il caricamento dei propellenti criogenici – ossigeno e idrogeno liquidi a temperature estremamente basse – l’esecuzione del conto alla rovescia e le procedure di svuotamento in sicurezza dei serbatoi.

Potrebbero essere necessarie ulteriori prove per certificare completamente il veicolo. Se emergeranno criticità, la NASA non esclude un possibile ritorno del razzo nel VAB per interventi aggiuntivi prima del lancio.

Un colosso dell’ingegneria spaziale

Il razzo SLS, quando completamente rifornito, pesa circa 2.600 tonnellate. È spinto da 2 booster a propellente solido alti 54 metri, derivati dal programma Space Shuttle, e da 4 motori RS-25, anch’essi di origine Shuttle. Insieme sviluppano una spinta di 8,8 milioni di libbre al decollo, sufficiente a portare Orion e il suo equipaggio verso lo Spazio profondo.

Il trasferimento dalla VAB alla rampa, iniziato alle 13:04 ora italiana, si è svolto a una velocità inferiore a 1,6 km/h. Una volta completate le verifiche sulla rampa, la finestra di lancio più anticipata è fissata al 6 febbraio, con opportunità di riserva fino all’11 febbraio e ulteriori finestre nei mesi di marzo e aprile, a seconda dell’esito dei test.

Un viaggio intorno alla Luna, guardando a Marte

La missione Artemis II porterà nello Spazio gli astronauti NASA Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, insieme all’astronauta dell’Agenzia Spaziale Canadese Jeremy Hansen, per una missione di circa 10 giorni. Orion non entrerà in orbita lunare, ma seguirà una traiettoria di “free-return”, che aggira la Luna e riporta automaticamente la capsula verso la Terra, garantendo la sicurezza dell’equipaggio anche in caso di anomalie.

artemis 2 II

Oltre al valore simbolico, Artemis II rappresenta un banco di prova decisivo per i sistemi di supporto vitale di Orion e per tutte le operazioni con equipaggio nello spazio profondo. Il successo della missione aprirà la strada ad Artemis III, che dovrebbe riportare l’uomo sulla superficie lunare, nella regione del Polo Sud, e porre le basi per una presenza sostenuta sulla Luna. Un passaggio chiave, secondo la NASA, per preparare il futuro viaggio umano verso Marte.

Dopo decenni di attesa, il ritorno dell’uomo intorno alla Luna non è più solo un progetto: è ormai pronto sulla rampa di lancio.