Le autorità australiane hanno dichiarato lo stato di calamità nello Stato di Victoria a causa di una violenta ondata di incendi boschivi che sta colpendo le aree rurali sudorientali del Paese. Le fiamme, alimentate da temperature estreme e venti caldi, hanno già distrutto numerose abitazioni e devastato vaste superfici forestali, riportando alla memoria i drammatici roghi dell’estate 2019-2020. Secondo quanto riferito dall’agenzia AFP, il termometro ha superato i +40°C in diverse zone del Victoria, creando condizioni ideali per la rapida propagazione degli incendi. Uno dei fronti più estesi ha bruciato quasi 150mila ettari di terreno nei pressi di Longwood, a circa 150 km a Nord di Melbourne, un’area caratterizzata da foreste secolari di grande valore ambientale.
La premier del Victoria, Jacinta Allan, ha annunciato che la dichiarazione dello stato di calamità consente ai vigili del fuoco di ordinare evacuazioni di emergenza per proteggere la popolazione. Nelle ultime ore è arrivata una notizia rassicurante: 3 persone, tra cui un bambino, date per disperse in una delle zone più colpite, sono state ritrovate sane e salve.
Il bilancio dei danni resta però pesante. Almeno 130 strutture, tra abitazioni, capannoni e altri edifici, sono state distrutte in tutto lo Stato. Il responsabile delle emergenze, Tim Wiebusch, ha avvertito che dieci grandi incendi sono ancora attivi e potrebbero continuare a bruciare per giorni, se non settimane.


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