Ciclone Harry, La Russa a Catania, Taormina e Acitrezza: “media poco attenti su questo disastro”. Il lungomare di Ognina verso la riapertura

Maltempo, oggi il sopralluogo del presidente del Senato, Ignazio La Russa, nella Sicilia orientale flagellata dal Mega-Ciclone Harry. Le visite a Letojanni, Taormina, Acitrezza e Catania

I miei amici a Milano sono rimasti molto colpiti dai danni causati dal ciclone Harry, ma forse ci vorrebbe che i media televisiva e su carta si occupassero con maggiore intensità di quello che sta avvenendo. Non è un rimprovero, ma un cortese invito a non trascurare il dramma che stanno vivendo le Istituzioni, i cittadini, i commercianti. Farei partire, e io sono a disposizione perché in altri casi è stato fatto, una raccolta di solidarietà e di risorse con l’aiuto delle televisioni e dei giornali. Non è ancora partita, spero che questo mio appello serva. Altrimenti potremmo farlo come forze politiche, sia maggioranza che di opposizione. Ma spero siano i media e di potermi accodare“. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine di un sopralluogo al mercato ittico di Aci Trezza, frazione marinara di Aci Castello colpita dal ciclone Harry.

Beh, devo dire che l’allarme che già era emerso anche dai contatti personali, ma anche dai media, era alto, dopo aver visto è altissimo e anzi io invito tutti i media a dare più rilievo, più importanza a quello che è successo, come abbiamo fatto in tante altre occasioni: non ho ancora visto un numero unico per chi volesse contribuire ad alleviare i danni che sono sulle spalle non solo delle Istituzioni” ha aggiunto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine di un sopralluogo sul lungomare di Catania, danneggiato dal ciclone Harry, col sindaco Enrico Trantino, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e il cap dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina.

Sono molto colpito da quello che ho visto perché il territorio è molto largo e in più c’è Sardegna e c’è la Calabria, ci sono le isole e si tratta di qualcosa di enorme che forse non è stata ancora percepita come tale dai media. Poi c’è la necessità di fare in fretta nel ricostruire. Il governo potrà mettere a disposizione le risorse, ma poi c’è bisogno della collaborazione dei sindaci e di tutti i cittadini e di tutte le istituzioni. Siccome, come sapete, non sono estraneo a questo territorio, io tornerò qui regolarmente e periodicamente a verificare che, ‘passata la festa, non si gabbi il Santo‘”, ha concluso La Russa.

I danni ci sono stati, ma dobbiamo cominciare subito a reagire. Intanto fra martedì e mercoledì al massimo riapriremo il lungomare, seppur a doppio senso di circolazione, solo su una carreggiata. Per la stessa data avevamo già previsto l’inizio dei lavori da piazza Nettuno in poi, per cui era già messo in conto la chiusura pure lì di una carreggiata“. Lo ha detto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, a margine di un sopralluogo nel lungomare Ognina, danneggiato dal ciclone Harry, con i presidenti di Senato, Ignazio La Russa, e dell’Ars, Gaetano Galvagno, e del capo dipartimento della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. “Stiamo cominciando i lavori del nuovo lungomare – ha aggiunto il primo cittadino – e quello che è successo ci dà anche l’occasione per eventualmente rivalutare l’intervento da compiere. Dobbiamo capire se a livello geologico ci possono essere dei problemi che comportino l’esigenza di sacrificare il marciapiede, cosa che ancora stiamo in tempo di fare, visto che comunque sarà un lavoro che durerà due anni e mezzo e questo ci permetterà pertanto di avere un lungomare ancora più bello di prima. Dobbiamo fare i conti – ha sottolineato Trantinocon un evento che ha messo a nudo le nostre debolezze, le nostre fragilità, se vogliamo anche la nostra insipienza nel non aver saputo pensare 50, 40 o 30 anni fa che la natura non può essere sopraffatta dall’intervento umano. Quindi adesso dobbiamo riguardare il tutto, cercando di intervenire senza commettere gli errori del passato e senza fare nulla che il mare si possa riprendere”. Sulla stima dei danni, il sindaco Trantino parla di cifre provvisorie: “noi abbiamo fatto una prima richiesta 120 milioni di euro, ma è ancora una richiesta che non tiene conto di tutte le segnalazioni che ci stanno giungendo da chi ha subito danni nelle proprie abitazioni, nelle proprie attività e quindi è un numero destinato inevitabilmente ad aumentare“.

Desidero ringraziare il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e il prefetto Cosima Di Stani per la presenza questa mattina a Taormina, nella frazione di Mazzeo, per constatare direttamente la gravità dei danni causati dal ciclone Harry“. Così il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, al termine del sopralluogo sui luoghi colpiti dal ciclone Harry. “La visita delle massime istituzioni dello Stato rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un territorio profondamente ferito – prosegue De Luca -. Ho consegnato al presidente del Senato la proposta di ordinanza nazionale di Protezione civile necessaria per affrontare l’emergenza a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri“. Il sindaco ha illustrato le principali criticità riscontrate lungo la fascia costiera di Mazzeo, evidenziando i rischi per la sicurezza, per le infrastrutture e per il sistema economico-turistico del territorio. “La Russa si è detto in linea con quanto da giorni rivendico, ovvero che la gravità della situazione impone una mobilitazione straordinaria – aggiunge De Luca -. L’obiettivo deve essere ricostruire bene e farlo in fretta. Per questo chiediamo non solo risorse economiche, ma soprattutto procedure straordinarie. Harry ci ha messo in ginocchio, ma la buona amministrazione deve farci risorgere come un’Araba Fenice“.

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foto di Carmelo Imbesi / ANSA