Covid, l’OMS contro gli USA: il caso del lockdown scatena una dura replica

Dopo l'uscita degli States dall'agenzia il Dg Tedros replica a Kennedy Jr e l'epidemiologa Van Kwerkhove al vice O'Neill e capo dei Cdc

Oms contro Stati Uniti. “La dichiarazione del Dipartimento della Salute e dei Servizi umani sull’Organizzazione mondiale della sanità contiene informazioni inesatte”, scrive su X il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, replicando alle parole del segretario alla Salute Robert Kennedy Jr che, nell’annunciare l’uscita ufficiale degli Usa dall’agenzia delle Nazioni Unite per la salute – una decisione presa “per rivendicare la nostra indipendenza e proteggere la sovranità americana” – ha contestato fra le altre cose la gestione della pandemia di Covid. “La verità – chiarisce il Dg – è la seguente: mentre l’Oms ha raccomandato l’uso di mascherine, il distanziamento fisico e i vaccini, non ha raccomandato ai governi di rendere obbligatorio l’utilizzo di mascherine o vaccini e non ha mai raccomandato il lockdown. L’Oms ha supportato i governi sovrani con consulenza tecnica e linee guida sviluppate sulla base di evidenze in continua evoluzione su Covid-19, affinché potessero prendere decisioni politiche nel migliore interesse dei propri cittadini. Ogni Governo ha preso le proprie decisioni, in base alle proprie esigenze e circostanze”.

Tedros riposta anche una risposta che l’epidemiologa delle malattie infettive Maria Van Kwerkhove, direttore della Gestione minacce epidemiche e pandemiche dell’Oms, responsabile emergenza Covid, ha rivolto al vice di Kennedy Jim O’Neill, scelto dal presidente americano Donald Trump come direttore ad interim dei Cdc. “L’Oms ha ignorato i primi allarmi Covid da Taiwan nel 2019, sostenendo che Taiwan non esistesse. Ha ignorato la scienza rigorosa e ha promosso il lockdown. Gli Stati Uniti continueranno nel coordinamento internazionale sulle malattie infettive senza gli eurocrati di Ginevra”, ha postato O’Neill. “Tutto falso”, ha replicato Van Kwerkhove, e “lo so in prima persona in qualità di responsabile tecnico per il Covid-19: l’Oms ha rilevato il segnale di Wuhan, in Cina, il 31 dicembre 2019. Taiwan non ci ha avvisati: ci ha chiesto informazioni il giorno stesso. Non abbiamo ignorato Taiwan, non ignoriamo la scienza e l’Oms non ha mai raccomandato il lockdown”.