Germania e Spagna: prezzi elettrici sotto zero raggiungono nuovi record

La crescente produzione di energia rinnovabile in Europa sta rivoluzionando i mercati energetici

La Germania ha registrato 573 ore di prezzi negativi nel 2025, con un aumento del 25% rispetto all’anno precedente. E la Spagna, che ha registrato prezzi negativi per la prima volta nel 2024, da allora li ha visti raddoppiare rispetto all’anno precedente. Lo sottolinea Bloomberg, secondo cui nel 2025 l’aumento della produzione di energia rinnovabile ha travolto la rete elettrica europea, facendo scendere i prezzi dell’elettricità sotto lo zero più spesso che mai. Per gli analisti di Bloomberg, “questo andamento è destinato a proseguire nel 2026, poiché la capacità rinnovabile continua a espandersi più rapidamente delle reti, degli impianti di stoccaggio e dei consumi”.

“La crescente frequenza di prezzi negativi sta rimodellando i mercati energetici europei, riducendo i ricavi per gli sviluppatori di energie rinnovabili e creando nuove opportunità altrove”, si spiega. Le società di trading, in particolare, stanno puntando sempre più sull’accumulo di energia tramite batterie, acquistando elettricità quando i prezzi scendono sotto lo zero e rivendendola nei periodi di scarsità. Questa strategia consente loro di trarre profitto dalle crescenti oscillazioni di prezzo causate dalla natura meteorologica dell’offerta di energia rinnovabile. Bloomberg conferma che la limitata capacità di trasmissione, l’insufficiente stoccaggio e la mancanza di flessibilità della domanda fanno sì che la dipendenza delle energie rinnovabili dalle condizioni meteorologiche si traduca in prezzi sotto lo zero più frequenti durante i periodi di eccesso di offerta, insieme a picchi di prezzo più accentuati quando l’offerta si riduce.