Le associazioni dell’eolico offshore tedesco sollecitano il governo federale a intervenire con urgenza per riformare il sistema di aste, dopo il flop della gara del 2025 e i persistenti ritardi nei collegamenti alla rete che mettono a rischio il raggiungimento degli obiettivi al 2030. Secondo BWE, BWO, VDMA Power Systems, WAB, WindEnergy Network e la Fondazione Offshore-Windenergie, l’assenza di offerte nella tornata di agosto e i rallentamenti infrastrutturali stanno già compromettendo i progetti assegnati e scoraggiando nuovi investimenti. Le organizzazioni chiedono un ripensamento strutturale del sistema per garantire uno sviluppo sostenibile e competitivo dell’eolico in mare.
Le associazioni del settore sottolineano che, a 15 anni dal primo progetto offshore tedesco Alpha Ventus, la crescita è rallentata e serve ora un nuovo corso politico condiviso con l’industria. L’obiettivo, precisano, non deve essere la massimizzazione dei ricavi per lo Stato, ma la realizzazione effettiva dei progetti per assicurare una fornitura energetica stabile e conveniente. Un “vero rilancio” è necessario per evitare la perdita di valore industriale e mantenere la competitività europea. Le organizzazioni citano il Regno Unito come esempio di come correzioni mirate nel breve periodo possano garantire aste di successo e rapide implementazioni.


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