“La dichiarazione del presidente” Trump sulla minaccia di imporre dazi ai Paesi Ue che si sono recati recentemente in Groenlandia “è una sorpresa. All’inizio di questa settimana abbiamo avuto un incontro costruttivo con il vicepresidente Vance e il segretario Rubio. Lo scopo dell’aumento della presenza militare in Groenlandia, a cui fa riferimento il presidente, è quello di rafforzare la sicurezza nell’Artico”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Danese Lars Lokke Rasmussen. “Concordiamo con gli Stati Uniti sulla necessità di fare di più, poiché l’Artico non è più una zona a bassa tensione”, ha spiegato. “È proprio per questo che noi e i nostri alleati della Nato stiamo intensificando la nostra collaborazione con gli alleati americani in piena trasparenza. Siamo in stretto contatto con la Commissione europea e gli altri nostri partner sulla questione”, ha aggiunto.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha condannato i dazi annunciati da Donald Trump sulla Groenlandia definendoli “completamente sbagliati” e insistendo sul fatto che la Groenlandia fa parte della Danimarca e “il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi”.
Il ministro degli Esteri dei Paesi Bassi, David van Weel, ha affermato che il suo Paese ha “preso atto” dell’annuncio di Donald Trump sui dazi. In una dichiarazione pubblicata sui social media, il titolare della diplomazia olandese ha precisato che “gli sforzi militari legati alle esercitazioni in Groenlandia hanno lo scopo di contribuire alla sicurezza nella regione artica”. Il ministro ha poi aggiunto che i Paesi Bassi sono in “stretto contatto” con la Commissione europea e i suoi partner per formulare una risposta.
Domenica riunione d’emergenza dei 27 ambasciatori Ue sui dazi
Gli ambasciatori dei 27 Paesi dell’Unione Europea si riuniranno domani per una riunione di emergenza dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso un’ondata di crescenti dazi sugli alleati europei finché agli Stati Uniti non sarà consentito di acquistare la Groenlandia. Lo scrive la Reuters sul suo sito, precisando che Cipro, che detiene la presidenza di turno semestrale dell’Ue, ha annunciato stasera di aver convocato la riunione per domani. I diplomatici dell’Ue hanno dichiarato che l’inizio è previsto per le 17.
Tre grandi partiti Ue chiedono lo stop all’accordo sui dazi con Usa
Dopo il presidente del gruppo Ppe al Parlamento Europeo, Manfred Weber, anche Iratxe García Pérez, leader di S&D, e Valérie Hayer, presidente del centrista Renew, chiedono la sospensione dell’accordo Ue-Usa sui dazi. “Renew Europe non può votare l’accordo commerciale di Turnberry e l’attivazione dello strumento anti-coercizione dovrebbe essere esplicitamente presa in considerazione”, afferma Hayer. “Dobbiamo agire subito: sospendere i negoziati sull’accordo commerciale Ue-Usa e attivare lo strumento anti-coercizione”, le fa eco Pérez.


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