Il 1° gennaio 1948 entrava in vigore la Costituzione

A 78 anni da quel 1° gennaio, la Costituzione è punto di riferimento della vita pubblica italiana, simbolo di unità, libertà e responsabilità collettiva

Oggi, 1° gennaio 2026, l’Italia ricorda una delle date più importanti della sua storia istituzionale. Il 1° gennaio 1948 entrava ufficialmente in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana, la carta fondamentale che ancora oggi regola la vita democratica del Paese. Nello stesso giorno, Enrico De Nicola assumeva il ruolo di primo Presidente della Repubblica, incarnando la continuità e la stabilità della nuova Italia repubblicana. Frutto del lavoro dell’Assemblea Costituente, eletta nel 1946 dopo il referendum che aveva sancito la fine della monarchia, la Costituzione nacque dall’incontro di culture politiche diverse: cattolica, liberale e socialista. Un compromesso alto, costruito sulle macerie del fascismo e della guerra, che pose al centro i diritti inviolabili della persona, il lavoro, l’uguaglianza e la sovranità popolare.

L’entrata in vigore della Carta segnò l’avvio di una nuova stagione democratica, fondata sul rifiuto di ogni forma di autoritarismo e sulla separazione dei poteri. Enrico De Nicola, già Capo provvisorio dello Stato, divenne il primo garante di questi principi, svolgendo il suo mandato con sobrietà e rigore istituzionale.