Il 19 gennaio 1977 Miami registrò l’unico episodio di neve documentato nella storia della città. A 49 anni di distanza, l’evento resta un riferimento per la climatologia della Florida meridionale. Non si trattò di una nevicata con accumulo, ma di precipitazioni solide – in gran parte graupel e fiocchi misti a ghiaccio – osservate in diverse zone dell’area metropolitana, incluse Miami Beach e l’aeroporto internazionale. L’episodio fu causato da una delle più intense irruzioni di aria artica del XX secolo negli Stati Uniti orientali. Un profondo minimo barico sull’Atlantico occidentale favorì la discesa di aria molto fredda fino alle basse latitudini, mentre in quota era presente instabilità sufficiente a generare rovesci. La temperatura a Miami scese fino a circa +4°C, un valore eccezionalmente basso per la zona, con valori prossimi allo zero registrati nell’entroterra della Florida.
Secondo il National Weather Service, le condizioni al suolo non permisero accumuli: il terreno caldo e la breve durata delle precipitazioni portarono a una rapida fusione. Tuttavia, l’evento è considerato ufficialmente una nevicata osservata.
Da allora, nonostante altre ondate di freddo, Miami non ha più registrato fenomeni simili. Il 19 gennaio 1977 rimane quindi un’anomalia statistica rilevante, spesso citata negli studi sulla variabilità climatica e sugli estremi meteorologici negli Stati Uniti sudorientali.


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