Il 2026 inizia sotto il segno del Sole: tempeste geomagnetiche e aurore in arrivo

Per chi ama guardare il cielo, queste prime notti del 2026 potrebbero regalare uno spettacolo unico: un balletto di luce e energia

Il nuovo anno potrebbe aprirsi con un fenomeno spettacolare, e un po’ turbolento. Nei primi giorni di gennaio 2026, infatti, la Terra potrebbe essere investita da espulsioni di massa coronale (CME), vere e proprie “onde di plasma” lanciate dal Sole. Gli scienziati dello Space Weather Prediction Center della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) prevedono che tra il 1° e il 3 gennaio ci saranno uno o 2 colpi “laterali” da parte delle CME, seguiti da un impatto quasi diretto. La combinazione di questi eventi potrebbe dare vita a una tempesta geomagnetica classe G2, con picchi possibili fino a G3: un livello sufficiente a creare spettacolari aurore visibili nei cieli delle regioni settentrionali, ma anche a disturbare le reti elettriche e le comunicazioni satellitari.

Tra le cause di questo spettacolo naturale un potente brillamento solare di classe M7 proveniente dalla macchia solare 4324. Le prime immagini del coronografo CCOR-1 della NOAA mostrano la CME come un alone luminoso in avvicinamento verso la Terra. Quando le particelle solari entreranno in contatto con il campo magnetico terrestre, il cielo potrebbe trasformarsi in un palcoscenico di luci danzanti, anche se la luminosità della “Luna del Lupo“, la luna piena di gennaio, potrebbe smorzarne leggermente la visibilità.