Il Regno Unito sviluppa armi laser anti-drone: la mossa per la protezione delle infrastrutture

Il Regno Unito accelera sui sistemi a energia diretta: stanziati 20 milioni di sterline per sviluppare laser anti-drone

Il Regno Unito sta sviluppando armi laser anti-drone da schierare a protezione di siti militari e infrastrutture del Paese. È quanto si legge sul Times online, secondo cui il ministero della Difesa di Londra ha stanziato 20 milioni di sterline, un investimento iniziale molto limitato, per questo tipo di tecnologia. L’obiettivo specifico è quello di neutralizzare gli attacchi di droni, e stando al giornale, il modello di riferimento è rappresentato dal nuovo sistema laser sviluppato da Israele, l’Iron Beam, pensato per integrare lo scudo anti-missile fornito dall’Iron Dome. L’arma sviluppata dai britannici è destinata a essere utilizzata insieme al DragonFire, un laser ad alta potenza che sarà già installato sui cacciatorpediniere Type 45 della Royal Navy a partire dal 2027, nell’ambito di un progetto da 300 milioni di sterline.

Un portavoce della Difesa ha confermato l’accelerazione sui programmi legati alle armi a energia diretta o laser. Di recente il nuovo capo di Stato Maggiore, Richard Knighton, aveva dichiarato che il Regno sta sviluppando un sistema di difesa aerea simile all’Iron Dome israeliano per rafforzarsi a fronte delle “crescenti minacce” a livello internazionale.