Il ritorno del “pappagallo più buffo del mondo”: il Kakapo non è più sull’orlo dell’estinzione

Dalla Nuova Zelanda arriva una notizia che scalda il cuore: grazie a un miracolo di conservazione e tecnologia, la popolazione del raro pappagallo notturno è ai massimi storici da decenni. Una speranza per la biodiversità globale

C’è stato un tempo in cui il Kakapo (Strigops habroptilus) sembrava destinato a diventare solo un ricordo nei libri di storia naturale. Questo simpatico uccello neozelandese – l’unico pappagallo al mondo che non sa volare, ha abitudini notturne e un profumo che ricorda il miele e i fiori – era rimasto con soli 51 esemplari negli anni ’90. Oggi, però, le notizie che arrivano dall’altra parte del mondo ci permettono di festeggiare: la popolazione ha superato quota 250 esemplari (dato aggiornato a inizio 2026), segnando un punto di svolta fondamentale per la sopravvivenza della specie.

Un successo della scienza e della dedizione

Il recupero del Kakapo non è avvenuto per caso. È il risultato di uno dei programmi di conservazione più intensivi e tecnologicamente avanzati al mondo. I ricercatori del Dipartimento di Conservazione della Nuova Zelanda (DOC) hanno monitorato ogni singolo individuo, utilizzando trasmettitori GPS, nidi “smart” e persino droni per il trasporto del seme per la fecondazione assistita.

Ma la vera “buona notizia” è che i Kakapo stanno iniziando a reclamare il loro spazio naturale. Per la prima volta dopo quasi mezzo secolo, alcuni esemplari sono stati reintrodotti in aree della terraferma protette, uscendo dai confini delle isole-santuario dove erano stati confinati per sicurezza.

Perché questa notizia è importante per noi?

Anche se la Nuova Zelanda è lontana, il successo del Kakapo è un simbolo di speranza per tutti. Dimostra che, con la volontà politica e l’impegno scientifico, è possibile invertire la rotta del declino della biodiversità. In un periodo in cui le notizie sull’ambiente sono spesso scoraggianti, la resilienza di questo pappagallo verde e goffo ci ricorda che nessuna specie è “spacciata” finché c’è qualcuno pronto a lottare per lei.

Curiosità sul Kakapo: il gigante buono

  • È un peso massimo: Può pesare fino a 4 chili.
  • Vive a lungo: È uno degli uccelli più longevi, con un’aspettativa di vita che può superare i 90 anni.
  • Un carattere unico: Chi lo studia lo descrive come estremamente curioso e con una personalità simile a quella di un cane o di un gatto.

Oggi il Kakapo non è più solo un simbolo di ciò che rischiavamo di perdere, ma un emblema di ciò che possiamo salvare. Un messaggio di ottimismo che, in questo inizio di 2026, ci invita a guardare al futuro della natura con occhi nuovi.