“Abbiamo forti ragioni di credere che dietro l’attacco informatico di dicembre alle infrastrutture energetiche polacche ci sia un gruppo legato ai servizi segreti russi”. Lo ha affermato il premier polacco Donald Tusk. Il sistema energetico polacco, nell’ultima settimana di dicembre, ha subito il suo più grande attacco informatico degli ultimi anni, come ha dichiarato il ministro dell’Energia, Milosz Motyka. Tusk ha aggiunto che, poiché i sistemi di difesa polacchi funzionavano bene, l’attacco non ha minacciato infrastrutture critiche e non ha avuto praticamente conseguenze negative. “Ci sono molte ragioni per credere che siano stati preparati da gruppi direttamente legati ai servizi segreti russi. Non voglio fare speculazioni, ma non credo abbiamo dubbi sulle fonti di ispirazione. La Polonia si è difesa dai tentativi di destabilizzazione e le sue infrastrutture non sono mai state minacciate, nemmeno per un istante”, ha dichiarato Tusk nel corso di una conferenza stampa.
Il sospetto di un attacco informatico russo alle infrastrutture energetiche in Polonia
Le parole del premier polacco Donald Tusk sul sospetto attacco informatico russo alle infrastrutture energetiche


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