La Patagonia argentina sta affrontando una delle emergenze ambientali più gravi degli ultimi anni. Un immenso fronte di fuoco ha già divorato circa 15mila ettari di territorio, minacciando pericolosamente diversi centri abitati. La situazione più critica si registra nella provincia di Chubut, dove da quasi una settimana le fiamme hanno devastato oltre 11.900 ettari di foreste e boscaglia. Le autorità locali non hanno dubbi sulla natura del disastro. Il governatore di Chubut, Ignacio Torres, ha puntato il dito contro l’azione dell’uomo, parlando apertamente di incendi “provocati intenzionalmente“. Per accelerare le indagini e individuare i responsabili, l’amministrazione provinciale ha già annunciato una ricompensa per chiunque fornisca informazioni utili.
Nel frattempo, la macchina dei soccorsi lavora senza sosta. Il governo nazionale ha mobilitato centinaia di operatori con il supporto logistico delle Forze Armate, mentre il vicino Cile ha formalizzato un’offerta di assistenza. Nonostante l’impiego massiccio di mezzi aerei e squadre a terra, le operazioni sono rese estremamente difficili dalle condizioni meteo avverse: i forti venti che sferzano la regione continuano ad alimentare i focolai, rendendo imprevedibile l’avanzata del fronte del fuoco.


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