La Danimarca chiude agli Usa sulla Groenlandia: “non è in vendita”

Il premier Mette Frederiksen respinge ogni trattativa sull’isola e accusa Washington di "minacce e arroganza"

Il premier danese Mette Frederiksen ieri sera ha respinto la possibilità di colloqui con gli Usa sull’acquisto della Groenlandia, dicendo che il “più stretto alleato” del Paese non dovrebbe trattare un altro Paese e il suo popolo come qualcosa che può essere comprato e posseduto. Senza nominare esplicitamente gli Stati Uniti, Frederiksen ha detto che l’anno scorso è stato caratterizzato da “minacce, pressioni e discorsi arroganti” da parte di un Paese che ha descritto come il “più stretto alleato” che la Danimarca abbia mai avuto. Parlando dalla sua residenza ufficiale, Frederiksen ha parlato di vari temi, inclusi l’economia e il welfare, ma ha riservato un linguaggio più duro alle pressioni geopolitiche che il suo Paese si trova ad affrontare, in particolare riguardanti il territorio artico della Groenlandia.

“C’è ancora conflitto sulla Groenlandia, sul Regno”, ha detto Frederiksen, riferendosi alle rinnovate tensioni diplomatiche. Il premier ha bollato la mentalità che fa da sfondo alle pressioni sulla Groenlandia come una visione antiquata del mondo, “si tratta di voler conquistare un altro Paese, un altro popolo. Come se fossero delle cose che si possono comprare e possedere”.

“Noi ci assumiamo le nostre responsabilità nel mondo. Non siamo noi che cerchiamo conflitti”, ha detto. “Ma non devono esserci dubbi: qualunque cosa succeda, saremo fermi su quello che è giusto e ciò che è sbagliato”. Le dichiarazioni del premier arrivano dopo che il presidente degli Usa Donald Trump ha annunciato, il 21 dicembre scorso, la nomina del governatore della Louisiana Jeff Landry a inviato speciale per la Groenlandia, cosa che ha rinfocolato le tensioni tra Washington e il Regno di Danimarca. Da quando è rientrato alla Casa Bianca nel gennaio 2025, Trump ha ripetutamente espresso interesse per il controllo dell’enorme isola, grande sette volte l’Italia, dicendo che non esclude l’uso “della coercizione militare o economica” per raggiungere l’obiettivo. La Danimarca è un membro della Nato.