Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ritiene “ovvio” che in futuro sarà necessario costruire nuovi ponti e infrastrutture al confine tra Armenia e Turchia, in particolare nelle aree di Akhurik e Margara. Lo ha dichiarato durante la discussione “Armenia e pace al crocevia tra rischi e opportunità”, tenuta nell’ambito del Forum sulla sicurezza della Cidh. Pashinyan ha affermato che oltre ai ponti occorrerà realizzare dogane e terminal di frontiera ad Akhurik e Yeraskh, aggiungendo che potrebbero esserci sviluppi anche nei tratti Ijevan-Ghazakh e nella sezione meridionale della frontiera.
Il premier ha inoltre indicato come probabile la modernizzazione delle linee elettriche tra i due Paesi, ancora in parte risalenti all’epoca sovietica. Secondo Pashinyan, il settore privato ha già manifestato interesse, in particolare nel campo dell’energia elettrica. “Diciamo di sì perché nella sala negoziale, nei colloqui con il presidente Erdogan, alcune questioni e idee sono state risolte per il prossimo futuro”, ha affermato il capo del governo.


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