La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, un regime tedesco da 200 milioni di euro a sostegno della produzione in Canada di idrogeno rinnovabile e dei suoi derivati, noti come combustibili rinnovabili di origine non biologica (Rfnbo). Questi Rfnbo saranno importati in Germania e venduti nell’Ue, contribuendo agli obiettivi del Clean Industrial Deal, della strategia dell’Ue sull’idrogeno e del piano RepowerEu per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verso l’Energia pulita. La Germania ha notificato alla Commissione la sua intenzione di introdurre un regime da 200 milioni di euro per sostenere in modo economicamente efficiente la produzione di Rfnbo in Canada.
Questo bilancio sbloccherà ulteriori 200 milioni di euro di finanziamenti forniti dal Canada. Gli Rfnbo sono combustibili sintetici gassosi o liquidi derivati da Energia elettrica rinnovabile e anidride carbonica. Il regime sosterrà la costruzione di una capacità di elettrolisi fino a 300 MW. L’aiuto sarà assegnato tramite una gara d’appalto competitiva, la cui conclusione è prevista per il 2027. La Germania prevede che il regime consentirà di evitare fino a 2,47 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, contribuendo inoltre al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Ue. Il regime si basa su un sistema di doppia asta, che riunisce i produttori di Rfnbo in Canada e gli acquirenti di Rfnbo nell’Ue. Le aziende che si offrono di vendere Rfnbo al prezzo più basso e di acquistare Rfnbo al prezzo più alto stipuleranno un rapporto contrattuale, con risorse statali che contribuiranno a colmare il divario di finanziamento tra i due prezzi. I beneficiari dovranno dimostrare la conformità ai criteri Ue per la produzione di Rfnbo , come stabilito negli atti delegati sull’idrogeno rinnovabile.
Le dichiarazioni
“Il regime contribuirà a soddisfare la crescente domanda di Rfnbo in Germania e a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di consumo industriale di Rfnbo stabiliti dalla Direttiva sulle energie rinnovabili. Sosterrà inoltre l’ambizione dell’Ue di implementare tecnologie per l’idrogeno rinnovabile su larga scala a partire dal 2030, contribuendo a soddisfare la domanda di idrogeno rinnovabile e dei suoi derivati nell’Ue”, ha descritto l’esecutivo Ue. La Commissione ha valutato la misura e ha riscontrato che il regime è stato elaborato tenendo conto dell’esperienza di due precedenti regimi di aiuti di Stato tedeschi; è necessario e appropriato per agevolare la produzione di Rfnbo. Allo stesso tempo, sostiene gli obiettivi di iniziative strategiche chiave dell’Ue come il Clean Industrial Deal, la strategia dell’Ue per l’idrogeno e il piano RepowerEu; la misura ha un ‘effetto di incentivazione’, in quanto i beneficiari non realizzerebbero gli investimenti pertinenti nella stessa misura senza il sostegno pubblico; la Germania ha adottato misure di salvaguardia sufficienti a garantire che il regime abbia un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi all’interno dell’Ue. I beneficiari saranno selezionati a seguito di una procedura di gara aperta, trasparente e non discriminatoria e l’aiuto sarà limitato al minimo necessario per la realizzazione dei progetti.
Inoltre, non sono previste restrizioni alle vendite all’interno dell’Ue. Infine, sono in atto misure per impedire che acquirenti o produttori ricevano un sostegno superiore a quello a cui hanno diritto nell’ambito di diversi regimi di aiuto; l’aiuto avrà effetti positivi che supereranno eventuali effetti negativi in termini di distorsioni della concorrenza.


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