Nella serata di ieri, a margine dell’incontro di Ligue 1 tra FC Metz e Olympique Lyonnais, si sono verificati diversi incidenti nei pressi dello stadio. Secondo quanto riportato dal quotidiano Le Progrès, alcuni individui, incappucciati e armati di bastoni, hanno creato tensioni in più punti dell’area, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Di fronte alla situazione, è stata mobilitata anche la brigata cinofila di Metz. Durante l’operazione, Dino, un pastore belga malinois di cinque anni, è entrato in contatto due volte con un gruppo di facinorosi, senza però subire colpi diretti. Poco dopo, l’animale si è improvvisamente accasciato al suolo ed è deceduto. Secondo David Ghisleri, rappresentante del sindacato Alliance Police nationale in Mosella, la causa più probabile sarebbe un malore cardiaco.
Gli scontri non hanno portato ad alcun fermo, ma è stata aperta un’indagine per chiarire con precisione le circostanze della morte del cane. Sui social network sono stati numerosi i messaggi di cordoglio. Il sindacato UNITE Zone Est ha scritto su Facebook: “oggi la comunità della polizia della Mosella e di Metz è in lutto. In seguito agli eventi avvenuti durante il match Metz–Olympique Lyonnais, Dino, collega della brigata cinofila di Metz, è morto in servizio a causa di una crisi cardiaca”. Il comunicato sottolinea inoltre il forte legame: “la sua scomparsa è una prova durissima per tutta la brigata cinofila. Colpisce profondamente il suo agente, con il quale formava un binomio operativo unito, impegnato e totalmente dedito alla missione”.
Anche Alliance Police Nationale 57 ha espresso il proprio sostegno: “oggi i nostri pensieri vanno alla brigata cinofila di Metz. Durante gli eventi legati alla partita, il nostro cane d’intervento Dino è morto in servizio”. Il messaggio si conclude ricordando il valore del rapporto tra uomo e cane nelle unità cinofile: “dietro ogni squadra c’è un legame forte tra l’agente e il suo partner. La perdita di un cane di servizio è una ferita profonda per tutta la squadra”. Dino viene oggi ricordato come un collega caduto in servizio, simbolo silenzioso dell’impegno quotidiano delle unità cinofile al servizio della sicurezza pubblica.


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