La Nuova Zelanda affronta una delle emergenze meteorologiche più gravi degli ultimi anni. Violente tempeste, alimentate da giorni di piogge torrenziali, hanno colpito duramente l’Isola del Nord, causando frane, inondazioni diffuse e diversi dispersi, tra cui una bambina. Il ministro per le Emergenze, Mark Mitchell, ha descritto la situazione lungo la costa orientale come una vera e propria “zona di guerra“. Il momento più drammatico si è consumato giovedì mattina ora locale a Mount Maunganui, rinomata località turistica sull’East Coast, dove una frana improvvisa ha travolto un campeggio affollato di vacanzieri. I primi soccorritori hanno riferito di aver udito grida di aiuto provenire dalla massa di fango e detriti. Camper rovesciati, alberi sradicati e pendii collassati raccontano la violenza dell’evento. Testimoni parlano di un boato assordante. Scene di panico, persone in fuga e altre travolte dalla frana hanno segnato quei minuti concitati.
Piogge eccezionali in Nuova Zelanda
Le precipitazioni eccezionali sono state il fattore scatenante: solo a Tauranga, la città più vicina, sono caduti 295 mm di pioggia in appena 30 ore. Il terreno, già completamente saturo, ha ceduto senza preavviso. Mount Maunganui, che in estate vede moltiplicarsi la popolazione per l’arrivo dei turisti attratti dalle spiagge e dal celebre rilievo vulcanico, si è trasformata in un teatro di emergenza.
Gli effetti del maltempo si estendono però ben oltre il campeggio. A Papamoa una frana ha colpito un’abitazione, causando un ferito grave e 2 dispersi. A Nord di Auckland, le ricerche continuano per un uomo trascinato via da un fiume in piena. In 5 regioni, tra Northland ed East Cape, è stato dichiarato lo stato di emergenza locale.
In alcune aree, come Tairāwhiti, gli elicotteri hanno recuperato famiglie rifugiate sui tetti, mentre squadre di emergenza hanno salvato anziani intrappolati e residenti circondati da acque impetuose, in alcuni casi intervenendo con kayak.
Il primo ministro Christopher Luxon ha assicurato il massimo supporto governativo alle comunità colpite e ha ringraziato i soccorritori: “Chi sta mettendo a rischio la propria vita per proteggere i neozelandesi merita la gratitudine di tutto il Paese“.
Allerta massima
L’allerta, tuttavia, resta altissima. Un minimo tropicale è atteso nelle prossime ore e potrebbe portare nuove piogge intense su territori già duramente provati. Le autorità avvertono: con il suolo saturo, il rischio di ulteriori frane, allagamenti e piene fluviali rimane estremamente elevato.




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