A più di mezzo secolo dall’ultima missione Apollo, la NASA è pronta a scrivere un nuovo capitolo dell’esplorazione spaziale. La missione Artemis II, la prima con astronauti a bordo del programma lunare moderno, si trova ora a soli 30 giorni dalla possibile finestra di lancio. Il razzo più potente mai costruito, lo Space Launch System (SLS), sormontato dalla capsula Orion, è già stato assemblato all’interno del Vehicle Assembly Building (VAB) del Kennedy Space Center. Tra pochi giorni, l’imponente struttura inizierà il suo lento viaggio verso la rampa di lancio LC-39A.
L’equipaggio dei record
Dopo anni di addestramento intensivo e simulazioni, i 4 astronauti scelti per questa missione storica sono pronti a salire a bordo:
- Reid Wiseman (NASA) – Comandante di missione;
- Victor Glover (NASA) – Pilota, il primo astronauta afroamericano a partecipare a una missione lunare;
- Christina Koch (NASA) – Specialista di missione, la prima donna a dirigersi verso la Luna;
- Jeremy Hansen (CSA): Specialista di missione, primo canadese a lasciare l’orbita terrestre.
10 giorni nello Spazio: il piano di volo
La missione Artemis II non prevede l’allunaggio, ma servirà a testare i sistemi di supporto vitale di Orion in un ambiente di Spazio profondo. Il viaggio durerà circa 10 giorni e seguirà una “traiettoria di ritorno libero” a forma di 8.
Dopo il decollo, Orion effettuerà diverse orbite attorno alla Terra per verificare che tutti i sistemi funzionino correttamente. Successivamente, la spinta finale (TLI – Translunar Injection) proietterà la capsula verso la Luna. Sfruttando la gravità lunare, Orion farà il giro del satellite per poi essere “fiondata” naturalmente verso la Terra, garantendo il rientro anche in caso di guasti ai motori principali.
Le sfide e il futuro: verso Artemis III
Il percorso verso questo lancio non è stato privo di ostacoli. Originariamente prevista per il 2023, la missione ha subito ritardi a causa di anomalie riscontrate sullo scudo termico di Orion durante il rientro della missione senza equipaggio Artemis I nel 2022. La NASA ha dovuto riprogettare e testare soluzioni per garantire la massima sicurezza agli astronauti.
Il successo di Artemis II è fondamentale per il passo successivo: Artemis III, la missione che riporterà l’uomo (e la prima donna) a camminare sulla superficie lunare. Sebbene l’obiettivo sia il 2027, restano incertezze sullo sviluppo del lander Starship di SpaceX.
Un investimento per il futuro
Dal 2006, il programma che include SLS e Orion è costato circa 50 miliardi di dollari, con un costo stimato di 4 miliardi per ogni singolo lancio. Cifre imponenti che riflettono l’ambizione della NASA: non solo tornare sulla Luna, ma stabilirvi una presenza umana permanente che serva da trampolino di lancio per Marte.
Cosa accadrà nei prossimi giorni?
Nelle prossime 2 settimane vedremo il “rollout” del razzo verso la rampa di lancio, seguito dal “wet dress rehearsal“, una prova generale in cui il razzo verrà interamente rifornito di propellente criogenico per simulare il countdown finale.



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