A metà marzo, se i piani verranno rispettati, il cielo del Texas potrebbe illuminarsi di nuovo con una delle sfide tecnologiche più ambiziose della storia spaziale. SpaceX si prepara infatti al 12° volo di prova di Starship, il suo megarazzo completamente riutilizzabile, ma questa volta con una novità cruciale: il debutto della Starship “Version 3” (V3), più grande, più potente e, soprattutto, la prima configurazione pensata per rendere davvero possibile il viaggio verso Marte. Ad annunciarlo è stato Elon Musk attraverso X, il social network da lui stesso acquisito nel 2022. Non si tratta di un semplice test incrementale: questo volo segna l’ingresso di Starship in una nuova fase del suo sviluppo, quella in cui l’obiettivo non è più solo dimostrare che il sistema funziona, ma provare che può sostenere le missioni interplanetarie che SpaceX immagina da anni. Tra successi recenti, imprevisti tecnici e motori di nuova generazione, il lancio di metà marzo rappresenta un passaggio chiave nella corsa privata allo Spazio profondo.
Il sistema Starship
Starship è il razzo più grande e potente mai costruito. Il sistema è composto da due elementi principali: il gigantesco booster Super Heavy e lo stadio superiore, chiamato semplicemente Starship o “Ship”. Entrambi sono progettati per essere completamente riutilizzabili e sono spinti dai motori Raptor, sviluppati internamente da SpaceX. Dopo il debutto nell’aprile 2023, Starship ha accumulato 11 voli di prova suborbitali, 5 dei quali nel solo 2024. Gli ultimi 2 test, avvenuti il 26 agosto e il 13 ottobre, sono stati considerati pienamente riusciti, rafforzando la fiducia nel progetto.
Un percorso accidentato
Il percorso verso il volo numero 12, però, non è stato privo di ostacoli. Il booster Super Heavy inizialmente destinato alla missione ha subito una deformazione strutturale durante i test di novembre, costringendo SpaceX a preparare un altro esemplare. Un imprevisto che ricorda quanto lo sviluppo di un sistema spaziale di queste dimensioni resti complesso e sperimentale.
La vera protagonista del prossimo lancio sarà però Starship V3. Rispetto alla versione precedente, è leggermente più alta – circa 124,4 metri contro i 123,1 della V2 – ma soprattutto molto più potente. Secondo Musk, V3 sarà in grado di portare oltre 100 tonnellate di carico in orbita bassa terrestre, quasi il triplo rispetto alle circa 35 tonnellate della V2. Questo salto prestazionale è reso possibile dall’introduzione del nuovo motore Raptor 3, che volerà per la prima volta proprio in questa missione di test.
Obiettivo Marte
Il volo 12 non è quindi solo un altro tassello nella lunga serie di prove di SpaceX: è il primo test di una Starship progettata per raggiungere Marte. Se questa e le prossime missioni dimostreranno capacità fondamentali come l’ingresso in orbita terrestre e il rifornimento di carburante nello Spazio, SpaceX potrebbe tentare un’impresa senza precedenti: inviare una piccola flotta di Starship V3 senza equipaggio verso il Pianeta Rosso già entro la fine dell’anno. Un’ipotesi ambiziosa, ma che mostra chiaramente come, per la prima volta, l’idea di una presenza umana su Marte stia iniziando a poggiare su basi tecnologiche concrete.



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