Oggi è la Giornata della Memoria: il 27 gennaio 1945 la liberazione del campo di Auschwitz

Nel 2005 le Nazioni Unite hanno proclamato ufficialmente il 27 gennaio Giornata Internazionale di Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto

Il 27 gennaio è una data incisa nella coscienza dell’umanità. In questo giorno del 1945, le truppe dell’Armata Rossa sovietica aprirono i cancelli del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, rivelando al mondo l’orrore sistematico della Shoah. Oggi, a distanza di 81 anni la Giornata della Memoria invita a ricordare le vittime dell’Olocausto e a riflettere sulle responsabilità storiche e morali che ne derivano. Auschwitz, situato nella Polonia occupata dai nazisti, fu il più grande complesso concentrazionario del Terzo Reich. Tra il 1940 e il 1945 vi furono deportate oltre un milione di persone, in gran parte ebrei provenienti da tutta Europa, ma anche rom e sinti, prigionieri politici, oppositori del regime, omosessuali e disabili. La maggioranza di loro trovò la morte nelle camere a gas, per fame, malattie, lavori forzati o fucilazioni.

Quando i soldati sovietici raggiunsero il campo, trovarono circa 7mila superstiti, perlopiù malati e allo stremo delle forze. I nazisti, in ritirata, avevano già evacuato la maggior parte dei prigionieri costringendoli alle cosiddette “marce della morte”, durante le quali migliaia di persone persero la vita. Le immagini dei corpi emaciati, delle baracche, dei forni crematori e degli oggetti personali accumulati – scarpe, valigie, capelli – divennero una prova inconfutabile del genocidio.

La liberazione di Auschwitz non segnò immediatamente la fine delle sofferenze. Per molti sopravvissuti iniziò un lungo e difficile percorso di ritorno alla vita, segnato dal trauma, dalla perdita e spesso dall’indifferenza. Tuttavia, quel 27 gennaio rappresentò un punto di svolta: l’orrore non poteva più essere negato.

Nel 2005 le Nazioni Unite hanno proclamato ufficialmente il 27 gennaio Giornata Internazionale di Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto. In Italia, la ricorrenza è stata istituita per legge nel 2000, con l’obiettivo di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei e di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria.