Olimpiadi 2026 in Val di Fiemme: Predazzo e Tesero, dove lo sport diventa leggenda

Dalla “Foresta dei Violini” ai trampolini olimpici: guida completa alle sedi del salto e del fondo per i Giochi di Milano-Cortina

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Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 che stanno per iniziare ci portano alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli e iconici d’Italia. L’evento sportivo, in partenza il prossimo 6 febbraio con la cerimonia di inaugurazione allo Stadio San Siro di Milano, infatti, coinvolgerà tre Regioni, Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. In Trentino la protagonista assoluta sarà la Val di Fiemme, la “culla” dello sci di fondo, e in particolare i centri di Predazzo e Tesero, località centenarie dove lo sport incontra le caratteristiche geologiche e naturali uniche delle Dolomiti e le antiche tradizioni di una comunità storica.

Val di Fiemme: la Magnifica Comunità e la “Foresta dei Violini” di Stradivari

La Val di Fiemme, nel cuore del Trentino, è una delle valli dolomitiche più conosciute per la sua natura incontaminata ma anche per le tradizioni legate alla Magnifica Comunità di Fiemme, comunità fondata nel 1111 per l’amministrazione e la tutela del patrimonio collettivo locale che comprende 20.000 ettari di territorio, in larga parte boschi e pascoli, e immobili storici, come il Palazzo di Cavalese in cui ha sede ufficiale la Comunità, un edificio rinascimentale in passato residenza estiva dei Principi Vescovi di Trento. La valle si estende nella parte orientale del Trentino, lungo il corso superiore del torrente Avisio, che nasce dalla Marmolada e attraversa la valle prima di immettersi nell’Adige. La valle è racchiusa da quattro importanti complessi montuosi: a Nord si trova il massiccio dolomitico del Latemar, alto 2.482 metri, che separa la Val di Fiemme dalla Val d’Ega; a Sud è delimitata dalla catena porfirica del Lagorai, proprio l’incontro tra la dolomia e il porfido rende la Val di Fiemme un importante luogo geologico. Ancora, a Est la valle si affaccia sulle Pale di San Martino, sistema montuoso più esteso delle Dolomiti dal 2009 Patrimonio dell’Umanità UNESCO; infine, a Ovest, c’è il Monte Corno oltre il quale la valle degrada verso la Val di Cembra e la Valle dell’Adige. La Val di Fiemme si eleva dai 1.000 metri del fondovalle fino agli oltre 2.700 metri delle cime circostanti ed è composta al 60% da foreste, soprattutto di abete rosso. La più celebre è sicuramente la Foresta di Paneveggio all’interno del Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino, nota per i suoi “abeti di risonanza” (e per questo detta la “Foresta dei Violini”), il cui legno è utilizzato fin dai tempi di Stradivari per la costruzione di violini e pianoforti, e i recinti di cervi. La Val di Fiemme è una delle destinazioni d’eccellenza per gli sport invernali: ospita oltre 100 chilometri di piste divise in cinque aree sciistiche ed è considerata la “culla” dello sci di fondo. Qui e in Val di Fassa, infatti, si svolge la Marcialonga, la più celebre e importante gara italiana di sci di fondo in tecnica classica, divisa in due percorsi: il più lungo e impegnativo, di 70 chilometri da Moena a Cavalese, e uno più ridotto di 45 chilometri che si ferma a Predazzo. L’ultima edizione, la 53esima, si è svolta lo scorso 25 gennaio.

Predazzo: il “Giardino Geologico” ospita il Salto Olimpico 2026

Il centro urbano a quota più elevata della Val di Fiemme, nonché uno dei più popolosi e geograficamente estesi, è Predazzo, a 1.018 metri sopra il livello del mare. Grazie alla sua posizione strategica tra la Val di Fiemme, la Val di Fassa e la Val Travignolo, Predazzo è detta la “porta delle Dolomiti”. Questo centro, che conta oltre 4.500 abitanti per un’estensione di poco meno di 110 chilometri quadrati, sorge sulla confluenza del torrente Travignolo nel fiume Avisio ed è racchiuso a Nord dal massiccio del Latemar e dalla catena del Lagorai a Sud. L’incontro tra la predazzite, una roccia metamorfica derivante dall’incontro tra rocce dolomitiche e magmi, e la dolomia, una roccia sedimentaria, e quindi la straordinaria varietà geologica della regione, rende l’area di Predazzo un importante luogo di studio geologico, non a caso soprannominata “Giardino geologico delle Alpi”. Predazzo si distingue come rinomata meta turistica per la combinazione di elementi sportivi, naturalistici e culturali. Qui si trova, ad esempio, una sezione del MUSE – Museo delle Scienze di Trento dedicato alla nascita dei “Monti Pallidi”, così sono soprannominate le Dolomiti, mentre nel centro storico si trova la Chiesa neogotica di San Filippo e San Giacomo. Nei pressi di Predazzo, poi, si trova il Bosco che suona, così soprannominato per i suoi abeti rossi utilizzati dai maestri liutai per costruire le casse armoniche di strumenti a corda. Molti alberi sono intitolati a musicisti di fama internazionale che hanno partecipato alla rassegna “I suoni delle Dolomiti”. Nei dintorni si trova la Foresta di Paneveggio, detta la “Foresta dei Violini”. La località di Predazzo, che non a caso sarà uno dei centri coinvolti nelle prossime Olimpiadi invernali, è una nota meta sciistica con due importanti comprensori sciistici. Il primo e più esteso è quello di Latemar Dolomites, di cui fanno parte anche Pampeago e Obereggen, con oltre 50 chilometri di piste di diversi livelli di difficoltà e numerosi impianti di risalita. Una delle attrazioni della stazione è l’Alpine Coaster Gardonè, una slittovia su rotaia lunga 980 metri con curve paraboliche che si dipanano tra i boschi, attiva sia in inverno che in estate. La seconda stazione sciistica della zona è l’Alpe Lusia-Bellamonte che si trova tra la Val di Fiemme e la Val di Fassa, con 30 chilometri di piste durante la stagione invernale e numerosi accessi a percorsi escursionistici, di trekking e mountain bike nella stagione estiva. A Predazzo, infine, si trova il Predazzo Ski Jumping Stadium, Stadio del Salto “Giuseppe Dal Ben”, che nel 2026 ospiterà le gare olimpiche di salto con sci e combinata nordica.

Tesero: la Capitale del Fondo e il fascino della “Città del Presepio”

A poca distanza da Predazzo (circa 9 chilometri), tra la bassa e l’alta Val di Fiemme a un’altitudine di 1.000 metri sopra il livello del mare, si trova Tesero, cuore della tradizione e della cultura fiemmese. Il centro si affaccia sull’Avisio dalla sponda destra, proprio ai piedi del massiccio del Cornon, parte del gruppo del Latemar e alto 2.273 metri. Tesero è collegata alla Val d’Ega in Alto Adige dal Passo Lavazè, un valico alpino a un’altezza di 1.808 metri noto per gli ampi pascoli e le foreste di conifere. Il paese è conosciuto come la “Città del Presepio” per i suoi presepi artigianali che durante l’inverno vengono esposti nelle stalle e nelle finestre, è inoltre noto per la produzione di componenti per organi e tavole di risonanza per pianoforti, mentre il centro storico è ricco di importanti monumenti come la Chiesa di San Leonardo e il settecentesco Palazzo del Municipio. Per gli appassionati di sport invernali, Tesero è considerata la capitale dello sci di fondo: qui, infatti, si trova il celebre Centro Fondo Lago di Tesero, stadio mondiale con oltre 18 chilometri di tracciati tecnici, un moderno sistema di innevamento programmato, un sistema di illuminazione per lo sci notturno e una pista di pattinaggio. In occasione delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, Tesero ospiterà le gare di fondo, combinata nordica e para-biathlon. Da Tesero, per lo sci, è possibile raggiungere la stazione sciistica di Latemar Dolomites o, con la cabinovia da fondovalle, la stazione di Alpe Cermis a Cavalese, nota per la pista Olimpia, una delle più lunghe e tecniche delle Dolomiti. Nella stagione estiva, inoltre, l’Altopiano del Lavazè è una meta privilegiata per gli appassionati di trekking e mountain bike.

Guida alle Gare: Salto, Fondo e Combinata Nordica in Val di Fiemme

Tra Predazzo e Tesero, la Val di Fiemme sarà una delle sedi centrali dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio, e, successivamente, dal 6 al 15 marzo, dei Giochi Paralimpici Invernali. Il Predazzo Ski Jumping Stadium, recentemente inaugurato e ammodernato, ospiterà le gare di Salto con gli sci (Trampolino piccolo, Trampolino grande, Individuale NH, Gara a squadre mista, Individuale LH e Super team). Tra il Predazzo Ski Jumping Stadium e il Centro Fondo Lago di Tesero, invece, si terranno le gare di Combinata nordica (Trampolino piccolo, Trampolino grande, Inseguimento individuale NH/10 km, Inseguimento individuale LH/10 km, Inseguimento individuale NH/10 km fondo e Team Sprint). A Tesero, infine, si assisterà alle gare di Sci di fondo (Skiathlon 10 + 10 km, Sprint, 10 km tecnica libera individuale, Staffetta 4×7,5 km, Sprint tecnica libera a squadre, 50 km tecnica classica Mass Start) e le gare di Para-Biathlon e Para-Sci di fondo. Nel 2026 la Val di Fiemme trova la sua armonia perfetta: alle casse armoniche dei violini più pregiati al mondo si uniscono il ritmo sincronizzato degli sci di fondo e il silenzio sospeso del salto nel vuoto. Una sinfonia olimpica che sta per iniziare.