La produzione di petrolio e gas offshore della Norvegia rimarrà sostanzialmente stabile nel 2026, ma si prevede che gli investimenti diminuiranno del 6,6%, segnalando un rallentamento dell’attività e un calo della produzione verso la fine di questo decennio. Lo ha affermato l’autorità di regolamentazione del Paese. “Gli elevati investimenti degli ultimi anni sono stati sostenuti da grandi progetti che stanno gradualmente giungendo al termine, mentre i nuovi progetti sono per lo più di dimensioni più ridotte”, ha affermato la Direzione Offshore Norvegese (NOD). “Si prevede che il plateau della produzione durerà fino al 2027, per poi diminuire gradualmente”, ha dichiarato all’agenzia Reuters Torgeir Stordal, a capo della NOD.
Secondo le previsioni aggiornate dell’autorità di regolamentazione, quest’anno la produzione totale di petrolio e gas della Norvegia si manterrà stabile intorno ai 4,1 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno, scendendo a poco meno di 3,5 milioni di barili al giorno nel 2030. Si stima che nel 2026 la spesa, inclusa l’esplorazione, ammonterà a 256 miliardi di corone norvegesi (22 miliardi di euro), in calo rispetto ai 275 miliardi del 2025 su base comparabile, al netto dell’inflazione, e dovrebbe scendere a 209 miliardi nel 2030, il 24% in meno rispetto ai livelli dello scorso anno.


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