“Casa e Ponte tornano a occupare in tandem l’agenda del ministero di Matteo Salvini. Da un lato il Piano casa, con risorse già allocate e una finestra temporale che punta al 2026 per le prime progettazioni. Dall’altro il Ponte sullo Stretto, che rientra nel decreto infrastrutture saltato all’ultimo minuto nella seduta del Consiglio dei ministri di lunedì anche per i contrasti tra Lega e Fdi sul Supercommissario”, è quanto si legge in un articolo del Sole 24 Ore. Tornando al Piano casa, a scandire tempi e priorità è Matteo Salvini, che al Senato rivendica un lavoro quotidiano condiviso con il premier. “Ci stiamo lavorando io e il presidente Meloni giorno per giorno, abbiamo già come ministero il budget per i primi interventi e vorrei che nel 2026 ci fossero anche le prime progettazioni concrete” ha detto ieri il vicepremier a margine di un convegno. Salvini punta a convocare il tavolo al Mit prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali, fissate al 6 febbraio.
“Il perimetro del piano comprende più capitoli. Una quota delle risorse sarà destinata al recupero di migliaia di alloggi popolari oggi non assegnabili perché inutilizzabili. Accanto a questo, il fondo affitti e, per la prima volta, una voce di bilancio per il sostegno abitativo dei genitori separati. La dotazione iniziale è pari a 20 milioni di euro, una “prima fiche” che, nelle stime del Mit, potrebbe consentire a circa 5mila persone di accedere a un alloggio”, conclude l’articolo.


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