Sciare in Giappone: guida alla Japow e alle migliori località da Niseko ad Hakuba

Dalla leggendaria neve polverosa di Hokkaido ai “mostri di ghiaccio” di Zao: tutto quello che c’è da sapere per una settimana bianca nel Paese del Sol Levante

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Dall’estremo Nord asiatico, fredde correnti d’aria attraversano la Siberia e raggiungono il caldo e umido Mar del Giappone, assorbendo grandi quantità di vapore acqueo. Giungendo sull’arcipelago, incontrano le catene montuose di Hokkaidō e del Nord di Honshū e qui, raffreddandosi velocemente, si trasformano in abbondanti nevicate di neve asciutta e finissima. Si tratta di un fenomeno meteorologico unico che dà vita alla cosiddetta “Japow”, la neve polverosa, e rende la regione di Hokkaidō tra le mete più ambite degli appassionati di sci e snowboard.

Niseko: sciare nella “fabbrica della neve” di Hokkaido

Meta d’elezione per chi è alla ricerca di un’esperienza sulla Japow è Niseko, la principale stazione sciistica giapponese, detta la “fabbrica della neve” per le abbondanti nevicate. Situata a poche ore di treno dal capoluogo Sapporo, la Niseko United comprende quattro zone sciistiche (Grand Hirafu, Hanazono, Niseko Village e Annupuri), con circa 30 impianti di risalita operativi da novembre a maggio. Ciò che rende la destinazione tra le più note al mondo è la varietà del terreno che rende l’esperienza adatta a tutti, dai principianti che si affidano alle piste battute agli appassionati del freeride. A vegliare sui visitatori c’è il Monte Yōtei, protagonista del parco nazionale di Shikotsu-Tōya, soprannominato il Fuji del Nord. Circondato da foreste, praterie e neve, questo stratovulcano è meta degli appassionati di scialpinismo che, una volta in cima, possono sciare all’interno del cratere. Niseko, e in particolare Hanazono, è nota anche tra chi cerca nuove sfide nella natura incontaminata. I più esperti e avventurieri, infatti, si dedicano al backcountry, l’esplorazione di nuovi percorsi di risalita e discesa sulla neve fresca, lontani da resort e piste battute. Grand Hirafu, invece, offre numerosi impianti di risalita attivi oltre il tramonto e piste illuminate per vivere l’esperienza dello sci notturno.

Oltre Niseko: le piste di Rusutsu, Kiroro e Hakuba Valley

Tra le altre mete note per la neve polverosa nella regione di Hokkaidō ci sono Kiroro e Rusutsu. La prima, a poca distanza da Sapporo e dalla città di Otaru, è molto frequentata dagli abitanti locali per gli sport invernali. La lunga stagione invernale giapponese garantisce anche qui neve abbondante mentre la varietà delle piste attrae esperti e non. Da non perdere a Rusutsu, invece, c’è la risalita del Monte Isola, una delle tre cime che compongono il comprensorio sciistico, da cui è possibile godere di una vista imperdibile del Lago Toya, anch’esso nel parco nazionale di Shikotsu-Tōya, e dell’Oceano Pacifico. Gli appassionati, poi, scelgono Rusutsu anche per i suoi percorsi forestali, per sciare e fare snowboard in mezzo agli alberi. Sebbene Hokkaidō sia famosa per la sua Japow, il fenomeno della neve polverosa interessa altre regioni dell’arcipelago giapponese con destinazioni altrettanto conosciute. Tra queste c’è Hakuba Valley, centro mondiale per gli sport invernali che, non a caso, nel 1998 ha ospitato le Olimpiadi invernali. Situata nelle Alpi settentrionali di Nagano, Hakuba è facilmente raggiungibile da tutte le città della regione, offre numerosi impianti di risalita e una buona varietà di piste accogliendo principianti, appassionati ed esperti.

Après-ski in Giappone: Onsen, cucina tipica e vita notturna

Ad accomunare tutte queste destinazioni sciistiche non c’è solo la neve polverosa, ma anche tutte le attività da fare prima, dopo o in alternativa allo sci. La posizione geografica dell’arcipelago giapponese, situato nella “Cintura di Fuoco del Pacifico”, lo rende ricco di sorgenti termali naturali, dette “onsen”, tanto che l’arte di immergersi nell’acqua calda è diventata parte della cultura del Giappone. Seguendo un preciso rituale di pulizia e rispetto, i visitatori delle stazioni sciistiche possono approfittare dei numerosi onsen pubblici o degli spazi offerti dai resort. Oltre a sci e snowboard, poi, è possibile esplorare i paesaggi unici del Giappone d’alta quota a bordo di motoslitte e gatti delle nevi, a dorso di cavallo o in lunghe ciaspolate attraverso i sentieri più nascosti. Infine, scegliere il Giappone come meta invernale offre anche una straordinaria opportunità gastronomica. A Niseko, ad esempio, è possibile trovare un’ampia selezione di locali e ristoranti che spazia tra la cucina locale dove assaggiare le specialità nipponiche e la cucina internazionale di influenza occidentale, tra ristoranti stellati Michelin e bar dove – grazie alla vicinanza con Sapporo, famosa per la birra – assaggiare la birra artigianale prodotta con acqua di montagna e ingredienti locali.

Visitare il Giappone in inverno

Il fenomeno della Japow garantisce una lunga stagione invernale che va da dicembre a marzo, ma i mesi più indicati per scegliere di visitare il Giappone armati di sci sono gennaio e febbraio. In questo periodo la neve è garantita e la stagione è al suo culmine, con molti eventi dedicati che popolano il Paese. Tra questi il più famoso è forse il Festival della neve di Sapporo, a febbraio, durante il quale sculture di neve e ghiaccio alte fino a 20 metri decorano alcuni quartieri della città e in particolare il Parco Ōdōri. Una valida alternativa è il Festival delle sculture di neve ad Hakuba, dove le sculture si immergono nel paesaggio montano. Un’altra destinazione che potrebbe meritare l’attenzione di chi desidera vivere l’inverno nipponico è sicuramente il Monte Zao, tra la Prefettura di Yamagata e la Prefettura di Miyagi. Anche qui si trovano piste per tutti i gusti, comprese le piste illuminate per lo sci notturno, e stazioni termali, ma a rendere unica questa regione sono i “Mostri delle nevi”, detti “Juhyou”. Ogni anno migliaia di turisti si avventurano per vedere gli alberi ricoprirsi di neve e ghiaccio e assumere le forme più strane e suggestive. Paese ricco di cultura e straordinarie bellezze, il Giappone offre un’esperienza invernale che va oltre lo sport ed entra di diritto nella lista dei prossimi viaggi da programmare.