Spazio, esperto: “nessun pericolo di vita per l’astronauta sulla ISS”

Spazio, l'ex medico degli astronauti Ongaro: “non è detto che il problema medico sia conseguenza diretta del volo spaziale”

In 25 anni non è mai accaduto che la NASA decidesse di anticipare il rientro della Stazione Spaziale Internazionale per un problema medico di un astronauta. Non sappiamo il suo nome né quale sia il problema di salute, perché le informazioni sono riservate, ma è certo che non si tratta di una situazione di pericolo di vita imminente. In quel caso, infatti, il rientro sarebbe stato immediato e non programmato”. A dirlo all’Adnkronos Salute è Filippo Ongaro, ex medico degli astronauti, commentando il caso dell’astronauta a bordo dell’ISS per il quale l’agenzia spaziale statunitense ha deciso un rientro anticipato a scopo precauzionale.

Secondo l’esperto, la decisione della NASA indica che la situazione è sotto controllo, ma richiede attenzione. “Gli astronauti sono persone estremamente selezionate e preparate – sottolinea – ma restano esseri umani. Nonostante l’addestramento e i controlli, può capitare che insorgano problemi di salute. Evidentemente in questi ultimi 25 anni siamo stati molto bravi”.

Ongaro ricorda che in passato si sono verificati episodi simili, soprattutto durante le missioni dell’ex Unione Sovietica. “Nel caso attuale – aggiunge – il medico in collegamento con il centro di controllo di Houston deve aver riscontrato alcune alterazioni dei parametri vitali, elementi che lo hanno portato a raccomandare il rientro anticipato”.

Infine, l’ex medico degli astronauti invita alla prudenza nelle interpretazioni: non è detto che il problema sia una conseguenza diretta del volo spaziale. Potrebbe trattarsi, ad esempio, di un’aritmia cardiaca, ma non necessariamente legata alla permanenza nello spazio“.