Storica ondata di gelo negli USA: decine di morti, blackout diffusi e nuovi record fino alla Florida

Sotto una morsa artica, il Sud e la East Coast affrontano temperature estreme, infrastrutture in crisi e un bilancio umano drammatico, ed il peggio potrebbe non essere ancora passato.

Un’ondata di gelo eccezionale sta colpendo gli Stati Uniti orientali e meridionali, provocando decine di vittime, estesi blackout elettrici e condizioni meteorologiche giudicate dagli esperti tra le più severe degli ultimi decenni. Dopo una vasta tempesta che ha scaricato neve abbondante dall’Arkansas al New England, il freddo polare continua a persistere, con temperature sotto lo zero che si spingono insolitamente verso Sud. Secondo il National Weather Service, il freddo intenso è destinato a peggiorare tra venerdì e sabato, quando una nuova tempesta invernale potrebbe interessare la East Coast. I meteorologi del NWS avvertono che “potrebbe trattarsi delle temperature più basse registrate in diversi anni per alcune aree e del periodo di freddo più lungo degli ultimi decenni“. Sono previsti nuovi record fino alla Florida: nel Nord dello Stato, i termometri potrebbero scendere fino a -3,9°C.

Vittime e tragedie familiari

Le autorità statali hanno confermato almeno 50 decessi legati al maltempo in oltre una decina di Stati. Tra gli episodi più drammatici, la morte di 3 fratellini di 6, 8 e 9 anni in Texas, caduti in uno stagno ghiacciato vicino a Bonham. La madre ha raccontato di aver tentato disperatamente di salvarli, ma il ghiaccio continuava a rompersi sotto il suo peso. Altre vittime includono persone colpite da spazzaneve, adolescenti deceduti durante attività ricreative sulla neve e senzatetto trovati senza vita per il freddo estremo, come a New York City, dove sono stati segnalati 10 decessi all’aperto.

Blackout, emergenze e rifugi

Oltre 410mila abitazioni e attività commerciali risultano ancora senza elettricità, con più della metà delle interruzioni concentrate in Tennessee e Mississippi. A Nashville, dove la temperatura potrebbe scendere fino a -15,6°C, oltre 110mila utenze restano al buio. Le squadre di emergenza lavorano senza sosta: solo nella capitale del Tennessee sono stati mobilitati più di 740 tecnici per ripristinare la rete.

Le conseguenze sociali sono rilevanti. Centinaia di persone hanno trascorso le notti nei centri di accoglienza e nei rifugi per senzatetto, mentre molte famiglie hanno cercato riparo negli hotel. In Mississippi, la Guardia Nazionale utilizza anche mezzi aerei per distribuire beni essenziali come acqua, coperte, carburante e generatori alle comunità isolate.

Rischi sanitari e trasporti in difficoltà

Le autorità sanitarie mettono in guardia contro l’uso improprio di stufe e fornelli a gas per riscaldare le abitazioni, a causa del rischio di avvelenamento da monossido di carbonio: almeno una vittima correlata è stata segnalata in Louisiana. Nel frattempo, il sistema aereo statunitense sta lentamente tornando alla normalità dopo un fine settimana caotico, con oltre 17mila voli cancellati. Le cancellazioni sono in calo, ma l’impatto del maltempo resta significativo.

Un evento eccezionale

Governatori e responsabili della protezione civile sottolineano la pericolosità della fase di maltempo. In Kentucky, il governatore Andy Beshear ha avvertito che bastano appena 10 minuti all’aperto per rischiare congelamento o ipotermia. Molti residenti, anche abituati a inverni rigidi, descrivono la situazione come eccezionale per intensità e durata. Con nuove perturbazioni in arrivo e temperature ancora in picchiata, gli Stati Uniti si preparano a fronteggiare giorni cruciali.