Tempesta invernale sugli USA: ghiaccio, neve e blackout mettono in ginocchio metà Paese. “Impatti catastrofici”

Neve, ghiaccio e pioggia gelata da centro a costa Est: oltre 190 milioni di persone sotto allerta

Una vasta e potente tempesta invernale sta colpendo gli Stati Uniti centrali e si prepara a spostarsi verso la costa orientale, portando con sé neve, ghiaccio e pioggia gelata. Le prime conseguenze si stanno già facendo sentire in Oklahoma, Kansas, Arkansas e Texas, dove le autorità hanno invitato la popolazione a rimanere in casa ed evitare strade pericolose a causa di accumuli di neve e spesso di ghiaccio spesso e insidioso. Nell’area di Washington, l’aria gelida è già arrivata mentre la regione si prepara ad affrontare una delle tempeste più severe degli ultimi anni. Nella maggior parte del Paese, tuttavia, le nevicate più intense sono attese a partire dalla notte di sabato.

La traiettoria della tempesta

La perturbazione avanzerà verso est, con nevicate continue che interesseranno la Ohio Valley. Sabato notte raggiungerà il Mid-Atlantic e il Sud-Est, per poi investire il Nord-Est e il New England nella giornata di domenica. La tempesta dovrebbe lasciare definitivamente il Paese solo nella notte di lunedì. Secondo le autorità federali, almeno 21 Stati hanno dichiarato lo stato di emergenza. Il presidente Donald Trump ha approvato sabato le richieste di emergenza di South Carolina e Virginia, aprendo la strada all’intervento e al supporto federale.

Complessivamente, circa il 55% della popolazione degli Stati Uniti continentali, pari a circa 190 milioni di persone, si trova sotto un’allerta meteorologica legata a questo evento estremo.

Blackout e trasporti in tilt

Il Texas registra la situazione più critica sul fronte elettrico: oltre 54.000 utenze risultano senza corrente mentre la tempesta prosegue il suo cammino verso est. Pesantissime anche le ripercussioni sul traffico aereo.

Perché la pioggia gelata è così pericolosa

La pioggia gelata tende ad accumularsi in modo più efficiente quando cade con intensità leggera o moderata. Quando una goccia d’acqua congela, rilascia una piccola quantità di calore latente che può riscaldare leggermente l’aria circostante. Se la pioggia fosse troppo intensa, questo calore potrebbe addirittura far salire la temperatura sopra lo zero, impedendo il congelamento immediato. Il risultato attuale, invece, è la formazione di strati di ghiaccio estremamente scivolosi e pericolosi.

Un Paese che diventa bianco

Prima dell’arrivo di questa tempesta, solo il 19% degli Stati Uniti aveva registrato nevicate superiori alla media stagionale. Entro lunedì, però, lo scenario cambierà radicalmente: spessi strati di neve sono attesi dalle Grandi Pianure fino al New England. In Arkansas, molte persone si sono svegliate sabato trovando strade e autostrade completamente innevate. In Virginia, il governatore Abigail Spanberger ha lanciato un allarme particolarmente duro, avvertendo che la tempesta potrebbe essere “catastrofica”.

“A causa del vento, del ghiaccio e delle temperature sotto lo zero, ci aspettiamo blackout significativi e prolungati, anche dopo la fine delle nevicate”, ha dichiarato durante una conferenza stampa, invitando i cittadini a prepararsi immediatamente.

Stati in emergenza

Oltre a South Carolina e Virginia, hanno dichiarato lo stato di emergenza: Alabama, Arkansas, Delaware, Georgia, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maryland, Mississippi, Missouri, Nebraska, New Jersey, New York, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Tennessee, Texas e West Virginia.

Anche il sindaco di Washington, Muriel Bowser, ha proclamato lo stato di emergenza già venerdì. Le autorità continuano a raccomandare massima prudenza: evitare gli spostamenti non necessari, prepararsi a possibili interruzioni di corrente e seguire costantemente gli aggiornamenti meteo mentre una delle tempeste invernali più imponenti degli ultimi anni continua a colpire il Paese.