Tempeste geomagnetiche in arrivo: il cielo dell’inizio anno si illumina, con qualche ostacolo

Due espulsioni di massa coronale colpiranno il campo magnetico terrestre oggi e domani, 3 e 4 gennaio, creando potenziali aurore spettacolari, attenuate però dalla luce della Luna Piena

Il 2026 inizia con un evento celeste affascinante: 2 espulsioni di massa coronale (CME) provenienti dal Sole sono dirette verso la Terra e potrebbero generare tempeste geomagnetiche classe G2. La prima CME è stata scagliata nello Spazio il 31 dicembre da un potente brillamento solare classe M7, mentre la seconda, originata il 1° gennaio da un flare più debole classe C6, viaggia su una traiettoria più centrata verso il nostro pianeta. L’impatto combinato di queste 2 esplosioni solari potrebbe disturbare il campo magnetico terrestre, con possibili effetti su satelliti, telecomunicazioni e reti elettriche.

Per gli amanti delle aurore, le notizie sono sia buone che meno buone. Lo spettacolo potrebbe essere visibile a latitudini più elevate, ma la piena luminosità della Superluna del Lupo ridurrà la visibilità dei colori nel cielo.

Le tempeste geomagnetiche classe G2 sono considerate moderate: possono generare aurore fino a latitudini medie e lievi disturbi ai sistemi tecnologici, ma non rappresentano un pericolo immediato per la vita quotidiana. Resta comunque consigliata prudenza per gli operatori di satelliti e comunicazioni.