Il 2026 inizia con un evento celeste affascinante: 2 espulsioni di massa coronale (CME) provenienti dal Sole sono dirette verso la Terra e potrebbero generare tempeste geomagnetiche classe G2. La prima CME è stata scagliata nello Spazio il 31 dicembre da un potente brillamento solare classe M7, mentre la seconda, originata il 1° gennaio da un flare più debole classe C6, viaggia su una traiettoria più centrata verso il nostro pianeta. L’impatto combinato di queste 2 esplosioni solari potrebbe disturbare il campo magnetico terrestre, con possibili effetti su satelliti, telecomunicazioni e reti elettriche.
Per gli amanti delle aurore, le notizie sono sia buone che meno buone. Lo spettacolo potrebbe essere visibile a latitudini più elevate, ma la piena luminosità della Superluna del Lupo ridurrà la visibilità dei colori nel cielo.
Le tempeste geomagnetiche classe G2 sono considerate moderate: possono generare aurore fino a latitudini medie e lievi disturbi ai sistemi tecnologici, ma non rappresentano un pericolo immediato per la vita quotidiana. Resta comunque consigliata prudenza per gli operatori di satelliti e comunicazioni.




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