Tempeste geomagnetiche in arrivo: nuove esplosioni di plasma dal Sole

Due grandi espulsioni di massa coronale dalla "parte nascosta" del Sole annunciano possibili effetti sulla Terra nei prossimi giorni

Nelle prime ore di oggi 12 gennaio, il Sole ha prodotto una nuova espulsione di massa coronale (CME) significativa, subito dopo un brillamento classe M3.3 localizzato appena dietro il lembo orientale della nostra stella. Si tratta del secondo evento di questo tipo in meno di una settimana, segno di un’attività solare particolarmente intensa in questo periodo. Questi fenomeni non sono casuali: le CME e i brillamenti sono strettamente collegati. L’area solare da cui provengono, caratterizzata da macchie molto attive, si sta preparando a emergere gradualmente verso la Terra con la rotazione del Sole. Questo significa che entro pochi giorni potremmo osservare un aumento dell’attività geomagnetica sul nostro pianeta, con possibili aurore e interferenze temporanee su satelliti e comunicazioni radio.

Gli esperti di meteorologia spaziale stanno monitorando attentamente la situazione, poiché le CME possono avere effetti variabili a seconda della loro velocità, direzione e intensità. Anche se non tutte le espulsioni di massa coronale raggiungono la Terra, gli eventi recenti confermano che il Sole sta entrando in una fase particolarmente vivace del suo ciclo di 11 anni, e che è il momento giusto per osservare da vicino le dinamiche della nostra stella.