”Il terremoto della scorsa notte ci ricorda come l’area dell’Arco Calabro-Peloritano e del Mar Ionio sia al centro di importanti processi tettonici attivi con eventi sismici anche distruttivi in passato recente e come la prevenzione e mitigazione del rischio sismico non possa prescindere da un’analisi dettagliata del territorio e dal continuo aggiornamento delle conoscenze geologiche e geofisiche”. Lo sottolinea in una nota Carmelo Monaco, ordinario di Geologia Strutturale Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali Università di Catania e socio della Società Geologica Italiana.
”La mappa della sismicità ci mostra come negli ultimi decenni l’area sia stata interessata da un’attività sismica diffusa e con eventi ubicati a profondità sempre maggiori verso nord-ovest, dove delineano la subduzione della placca Ionica al di sotto del Mar Tirreno – spiega Monaco -. Per quanto riguarda il Mar Ionio occidentale, un evento di ML 4.8 ha interessato la stessa zona il 16 aprile dello scorso anno”.
