Terremoto Belice, il sindaco di Poggioreale: “basta retorica, ora soluzioni”

"Ci sono, purtroppo, e non da ora, emergenze e problemi irrisolti ai quali rischiamo, fatalisticamente, di abituarci"

Spesso le ricorrenze, sopraffatti dalla memoria della tragedia, ci espongono al rischio della retorica, ed è per questo che bisogna riscrivere un’agenda delle priorità che prospetti soluzioni piuttosto che la lagnanza delle occasioni mancate“: è quanto afferma il sindaco di Poggioreale (Trapani), Carmelo Palermo, in merito al terremoto che colpì il Belice nel 1968. “Ci sono, purtroppo, e non da ora, emergenze e problemi irrisolti ai quali rischiamo, fatalisticamente, di abituarci: crisi idrica, inefficienza delle infrastrutture, progressivo deprezzamento dei prodotti agricoli e conseguente abbandono delle campagne, viabilità e trasporti precari, costi dell’energia abnormi nonostante l’aumento vistoso di parchi eolici e fotovoltaici, sanità inadeguata, spopolamento dei paesi. Il Belice, tra l’altro, vanta un notevole patrimonio naturalistico, paesaggistico e architettonico monumentale, ma non possiamo vivere di autocompiacimento se non riusciamo a tradurre la bellezza in qualcosa che produce economia reale“, prosegue il primo cittadino. “È un processo che i comuni non possono affrontare singolarmente. Il progetto di rigenerazione urbana del centro storico di Poggioreale e Gibellina capitale dell’arte contemporanea sono, in tal senso, due grandi opportunità. Sarebbe un errore pensare di affrontare questo stato di cose con spirito municipalistico. E lo dico da sindaco di un comune di meno di tremila abitanti. Occorre un’azione corale in cui Stato, Regione e Comuni agiscano congiuntamente. Non è una polemica, ma un auspicio. Del resto, sono priorità che rappresentano il presupposto per qualsiasi concreta prospettiva di sviluppo economico“.